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Domande Frequenti

Si è verificato un errore critico sul tuo sito WordPress: cosa fare

Gianluca Gentile · · 5 min di lettura

Se al posto del tuo sito compare la scritta “Si è verificato un errore critico sul tuo sito web”, WordPress ha intercettato un errore fatale e ha spento il sito di proposito, per non mostrare ai visitatori messaggi tecnici o parti di codice. Il contenuto non è andato perduto: articoli, pagine, prodotti e utenti sono ancora tutti nel database. È il modo in cui vengono elaborati che si è rotto.

Questa guida spiega dove guardare per primo — c’è una scorciatoia che quasi nessuno usa — e come procedere se quella strada è chiusa.

Prima di tutto: apri la posta dell’amministratore

È il passaggio che fa risparmiare più tempo, ed è anche quello che viene saltato più spesso.

Quando WordPress mostra l’errore critico, invia anche un’email all’indirizzo dell’amministratore del sito (quello in Impostazioni → Generali). Dentro trovi due cose preziose:

  • Il nome del plugin o del tema che ha causato l’errore, spesso con il file e la riga esatta. Ti risparmia tutta la fase di indagine.
  • Un link alla modalità di ripristino, che ti fa entrare nella bacheca anche con il sito offline, con il componente difettoso già messo in pausa. Da lì lo disattivi o lo aggiorni, ed esci dalla modalità di ripristino.

Nella maggior parte dei casi il problema si chiude qui, in cinque minuti.

Se l’email non arriva — capita spesso sui siti più vecchi, dove l’indirizzo dell’amministratore appartiene a qualcuno che non c’è più, oppure il server non riesce a spedire — si passa ai metodi sotto.

Da cosa nasce un errore critico

Nella pratica quotidiana le cause sono quasi sempre queste, in ordine di frequenza:

Un aggiornamento andato male

È di gran lunga la causa più comune. Un plugin si aggiorna e non è compatibile con la versione di WordPress, con il tema, o con un altro plugin. Il segnale è inequivocabile: fino a cinque minuti fa funzionava.

Un cambio di versione PHP

L’hosting aggiorna PHP e un plugin scritto anni fa usa funzioni che non esistono più. Qui il sito si rompe senza che nessuno abbia toccato nulla, il che rende il problema difficile da collegare alla causa.

Memoria esaurita

WordPress ha un limite di memoria; superandolo il processo viene interrotto a metà. Tipico su siti con molti plugin, o durante operazioni pesanti come l’importazione di prodotti.

Un file del core danneggiato

Più raro, ma succede: un aggiornamento interrotto a metà o un trasferimento FTP incompleto lasciano un file troncato.

Codice aggiunto a mano

Uno snippet incollato in functions.php con un errore di sintassi. Basta una parentesi.

Cosa NON fare

  • Non reinstallare WordPress “per sicurezza”. Se il problema è un plugin, reinstallare il core non lo tocca nemmeno — e nel frattempo rischi di sovrascrivere personalizzazioni.
  • Non cancellare file a caso sperando di indovinare. Senza sapere cosa si è rotto, si rompe altro.
  • Non installare plugin “riparatori” mentre il sito è già in errore critico: non riescono nemmeno a caricarsi.
  • Non ripristinare un backup vecchio come prima mossa. Se il backup è di una settimana fa, perdi una settimana di ordini e commenti per un problema che magari si risolveva disattivando un plugin.

Se la modalità di ripristino non è disponibile

Servono gli accessi FTP/SFTP o il file manager del pannello dell’hosting.

1. Attiva il registro degli errori

In wp-config.php, prima della riga /* That's all, stop editing! */:

define( 'WP_DEBUG', true );
define( 'WP_DEBUG_LOG', true );
define( 'WP_DEBUG_DISPLAY', false );

Ricarica il sito, poi apri /wp-content/debug.log: l’ultima riga nomina quasi sempre il file colpevole, e dal percorso capisci subito quale plugin o tema è.

Importante: rimetti tutto a false quando hai finito e cancella debug.log. Quel file resta scaricabile pubblicamente e racconta a chiunque i percorsi del tuo server e i plugin che usi.

2. Disattiva i plugin dal file system

Con la bacheca irraggiungibile si agisce sui file: rinomina la cartella /wp-content/plugins/ in plugins-off. WordPress non li trova e li considera disattivati.

Se il sito torna, il colpevole è tra quelli: rimetti il nome originale alla cartella e riattivali uno alla volta dalla bacheca, ricaricando il sito dopo ognuno. Quello che rifà comparire l’errore è il tuo.

3. Prova con un tema predefinito

Se disattivare i plugin non basta, rinomina la cartella del tema attivo in /wp-content/themes/. WordPress ripiega su uno dei temi predefiniti (Twenty Twenty-Four e simili). Se il sito torna, il problema è nel tema — spesso in functions.php.

4. Aumenta la memoria

Se il registro parla di allowed memory size exhausted, in wp-config.php:

define( 'WP_MEMORY_LIMIT', '256M' );

Se non cambia nulla, il limite è imposto dall’hosting e va alzato da lì.

Quando conviene farlo fare

Se dopo questi passaggi il sito non torna, o se ti trovi in una di queste situazioni, insistere da soli costa più di quanto faccia risparmiare:

  • Non hai accesso FTP né al pannello dell’hosting. Senza quelli non si va da nessuna parte.
  • Il sito è un negozio. Ogni ora di fermo sono ordini persi, e su WooCommerce c’è il rischio concreto di toccare dati di ordini e clienti.
  • Il registro parla del database, non di un plugin. Lì gli errori si pagano cari.
  • Hai già provato varie cose e non ricordi esattamente quali. È il momento di fermarsi: ogni tentativo in più rende il recupero più difficile.

Perché non risucceda

L’errore critico è quasi sempre la conseguenza di un aggiornamento fatto senza rete. Tre abitudini lo rendono un evento raro:

  • Un backup prima di ogni aggiornamento, verificato che si riapra davvero.
  • Aggiornare con un controllo dopo: non basta che l’aggiornamento dica “riuscito”, va guardato che il sito funzioni ancora.
  • Un indirizzo email dell’amministratore che qualcuno legge davvero. È lì che arriva il link di ripristino, ed è inutile se nessuno apre quella casella.
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