Intervento urgente
Il tuo sito WordPress non funziona?
Schermata bianca, errore critico, sito irraggiungibile o pagina di errore del database: qualunque sia il sintomo, il sito è offline e ogni ora che passa sono visite, ordini e credibilità persi. Ci mettiamo le mani noi e lo riportiamo online.
Assistenza in italiano. Tempo medio di prima risposta inferiore a 2 ore.
Riconosci il tuo problema
Ogni sintomo racconta una causa diversa. Questi sono i casi che vediamo più spesso.
Schermata completamente bianca
Il famigerato "white screen of death": quasi sempre un errore fatale di PHP in un plugin o nel tema, oppure memoria esaurita. Il sito non mostra nulla perché gli errori sono nascosti.
"Si è verificato un errore critico"
WordPress ha intercettato un errore fatale e ha spento il sito per proteggerlo. Di solito arriva subito dopo un aggiornamento di un plugin o un cambio di versione PHP.
"Error establishing a database connection"
Il sito non riesce più a parlare col suo database: credenziali cambiate, database sovraccarico o tabelle danneggiate. I contenuti ci sono ancora, semplicemente non vengono letti.
Sito bloccato in manutenzione
Un aggiornamento interrotto a metà lascia il sito con il cartello "manutenzione" e non lo toglie più. Il contenuto è intatto, va sbloccato e completato l'aggiornamento rimasto a metà.
Non riesci più a entrare in wp-admin
Password che non funziona, redirect infinito verso il login, o un plugin di sicurezza che ti ha bloccato fuori. Si rientra dal database o dai file, senza perdere niente.
Errore 500, 502 o 503
Il server risponde ma qualcosa si rompe prima di arrivare al sito: un .htaccess corrotto, un limite di risorse superato, un processo PHP che va in timeout.
Prima di tutto: controlla la posta dell'amministratore
Quando WordPress mostra "si è verificato un errore critico" invia anche un'email all'indirizzo dell'amministratore del sito. Dentro c'è il nome del plugin o del tema che ha causato l'errore e un link per entrare in modalità di ripristino, che permette di accedere alla bacheca e disattivare il componente colpevole anche con il sito giù. È la strada più rapida, e quasi nessuno la conosce: guarda lì prima di toccare i file.
Una cosa da non fare: se il sito è già rotto, evita di installare altri plugin o di reinstallare WordPress "per sicurezza". Nella maggior parte dei casi peggiora la situazione e rende il recupero più lungo. La prima mossa giusta è capire cosa si è rotto.
Come interveniamo
- 1
Copia di sicurezza, prima di toccare
Anche di un sito rotto. Prima di qualsiasi intervento facciamo una copia completa di file e database: se qualcosa va storto si torna esattamente al punto di partenza.
- 2
Diagnosi, non tentativi
Leggiamo i log del server e di WordPress per individuare l'errore vero. Disattivare plugin a caso finché "torna" è il modo più veloce per perdere dati e non capire mai cosa fosse.
- 3
Sito di nuovo online
Correggiamo la causa e verifichiamo che il sito risponda davvero: front-end, area di amministrazione, form e, se c'è, il carrello.
- 4
Perché non risucceda
Ti diciamo cosa è andato storto e cosa serve perché non si ripeta: backup verificati, aggiornamenti controllati, monitoraggio che se ne accorge prima dei tuoi clienti.
Domande frequenti
WordPress mi ha mandato un'email sull'errore: serve a qualcosa?
Serve moltissimo, ed è la prima cosa da guardare. Quell'email contiene il nome del plugin o del tema che ha generato l'errore e un link alla modalità di ripristino, che ti fa entrare in bacheca anche con il sito offline per disattivarlo. Se l'indirizzo dell'amministratore non è più valido — capita spesso su siti vecchi — quell'email non arriva a nessuno, e allora si procede dai file.
Quanto ci vuole per rimettere online il sito?
Dipende da cosa si è rotto. Un errore da plugin o un sito bloccato in manutenzione si risolvono in genere entro poche ore dalla presa in carico. Un database danneggiato o un sito compromesso richiedono più tempo, perché va verificato che non resti nulla di rotto o di malevolo. La prima risposta arriva mediamente in meno di due ore.
Perderò i contenuti del sito?
Nella grandissima parte dei casi no: quando un sito WordPress "non funziona" i contenuti sono ancora tutti nel database, è il modo in cui vengono letti o mostrati a essersi rotto. In ogni caso la prima cosa che facciamo è una copia completa, quindi si può sempre tornare indietro.
Serve che vi dia gli accessi al sito?
Sì, servono gli accessi all'amministrazione di WordPress e, per i problemi più seri, quelli al pannello dell'hosting o via FTP/SSH. Se non riesci più a entrare tu, spesso possiamo rientrare comunque partendo dall'hosting.
Intervenite anche se il sito non l'avete fatto voi?
Sì. La maggior parte dei siti che sistemiamo sono stati realizzati da altri, spesso anni prima. Non serve che il sito sia nostro, né che sia in manutenzione con noi.
E se il problema è l'hosting e non WordPress?
Capita spesso, ed è parte della diagnosi distinguerlo. Se la causa è il server — risorse esaurite, PHP incompatibile, disco pieno — te lo diciamo con i dati in mano, così puoi parlare con l'hosting sapendo esattamente cosa chiedere. Dove abbiamo accesso, interveniamo direttamente.
Quanto costa?
Gli interventi urgenti si quotano sul caso, perché rimettere online un sito bloccato in manutenzione e recuperare un database danneggiato non sono lo stesso lavoro. I piani di assistenza continuativa partono da 99 € all'anno e includono gli interventi ordinari. Apri un ticket descrivendo il sintomo: ti diciamo cosa serve prima di iniziare. E hai trenta giorni dall'intervento per chiedere il rimborso se non è andata come doveva.
Il sito è giù adesso?
Scrivici cosa vedi — anche solo "schermata bianca" o il testo dell'errore. Non serve che tu sappia cosa è successo: a capirlo ci pensiamo noi.
