Il sito è online, si apre, funziona. Ma cercando il nome dell’azienda su Google non compare, o compare una pagina sola.
Prima di investire in consulenze SEO conviene escludere le cause banali, perché nella maggior parte dei casi è una di quelle: un interruttore lasciato nella posizione sbagliata, non una strategia mancante. Sono controlli che richiedono pochi minuti.
Prima di tutto: distingui “non indicizzato” da “posizionato male”
Sono due problemi diversi con soluzioni diverse.
Cerca su Google: site:iltuosito.it
- Nessun risultato → il sito non è proprio nell’indice. È un problema tecnico, e i controlli qui sotto lo risolvono quasi sempre.
- Compaiono le pagine → il sito è indicizzato: non lo trovi perché è posizionato dietro ad altri. Quello è un lavoro diverso, che riguarda contenuti e autorevolezza, non interruttori.
Il resto di questa guida riguarda il primo caso.
1. L’interruttore che blocca tutto
In Impostazioni → Lettura c’è una casella: “Scoraggia i motori di ricerca dall’indicizzare questo sito”.
Serve durante lo sviluppo, per non far finire su Google un sito incompleto. Il problema è che viene dimenticata attiva al momento della pubblicazione. È la causa singola più frequente di un sito che non compare, e la si risolve togliendo una spunta.
Se è attiva, toglila e passa al punto 3 per chiedere a Google di riguardare il sito.
2. Il file robots.txt
Apri iltuosito.it/robots.txt. Se trovi:
User-agent: *
Disallow: /
stai dicendo a tutti i motori di ricerca di non guardare nulla. Succede quando un file di sviluppo viene copiato in produzione, o quando un plugin lo genera con impostazioni sbagliate.
Controlla anche che non ci siano righe Disallow su sezioni che invece vuoi indicizzate.
3. Search Console: chiedi a Google cosa vede
È lo strumento che toglie ogni dubbio, è gratuito, e la maggior parte dei siti piccoli non ce l’ha.
Una volta verificato il dominio:
- Controllo URL: incolla l’indirizzo di una pagina e Google ti dice se è indicizzata e, se no, perché. Risposta diretta invece di ipotesi.
- Pagine: l’elenco di cosa è indicizzato e cosa è stato escluso, con il motivo.
- Richiedi l’indicizzazione di una pagina dopo aver corretto il problema, per accelerare.
4. Il tag noindex sulle singole pagine
Anche con tutto il resto a posto, le singole pagine possono essere marcate come da non indicizzare. Succede con i plugin SEO, dove l’impostazione è per tipo di contenuto: qualcuno mette in noindex tutti gli articoli, o tutte le pagine di un certo tipo, e se ne dimentica.
Per verificarlo su una pagina: guarda il codice sorgente e cerca noindex. Se compare in un tag <meta name="robots">, quella pagina non finirà mai nei risultati.
5. Il sito è nuovo
Se è online da pochi giorni, potrebbe semplicemente non essere ancora passato nessuno. Google non scansiona istantaneamente, e un sito nuovo senza collegamenti da altri siti può metterci settimane a essere scoperto.
Cosa accelera: registrarlo in Search Console, inviare la sitemap, e ottenere qualche collegamento da siti già conosciuti — anche solo i profili social dell’azienda o l’iscrizione a elenchi di categoria.
6. La sitemap manca o è sbagliata
Verifica che iltuosito.it/sitemap.xml (o sitemap_index.xml) risponda ed elenchi le pagine vere. Poi inviala da Search Console: non è obbligatoria, ma su un sito nuovo o con molte pagine fa una differenza concreta.
7. Problemi che impediscono la scansione
Meno frequenti ma possibili:
- Il sito risponde con errori quando lo visita Google. Search Console lo segnala nella sezione delle pagine.
- Un firewall o una protezione anti-bot blocca i crawler insieme ai bot cattivi. Capita con configurazioni troppo aggressive.
- Il sito è troppo lento e la scansione va in timeout. Se le pagine ci mettono molti secondi, Google ne guarda meno.
- Contenuto caricato solo via JavaScript senza che nulla sia presente nel codice iniziale.
8. Il sito è stato penalizzato o segnalato
Se prima compariva e ora no, la causa è diversa dalle precedenti. In Search Console, sezione Sicurezza e azioni manuali, si vede se c’è un provvedimento o una segnalazione di sicurezza. Un sito violato viene rimosso dai risultati, e finché non è pulito non torna.
L’ordine in cui controllare
Per non perdere tempo:
- La casella in Impostazioni → Lettura (trenta secondi, ed è la causa più comune)
- Il file robots.txt (trenta secondi)
- Il tag noindex su una pagina di esempio (un minuto)
- Search Console, che a questo punto ti dice esattamente cosa vede Google
Se dopo questi quattro passaggi il sito risulta indicizzato ma non lo trovi cercando, il problema non è tecnico: è che ci sono altri posizionati prima. Ed è un lavoro completamente diverso.