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Domande Frequenti

Il tuo sito WordPress non compare su Google: le cause da controllare

Gianluca Gentile · · 4 min di lettura

Il sito è online, si apre, funziona. Ma cercando il nome dell’azienda su Google non compare, o compare una pagina sola.

Prima di investire in consulenze SEO conviene escludere le cause banali, perché nella maggior parte dei casi è una di quelle: un interruttore lasciato nella posizione sbagliata, non una strategia mancante. Sono controlli che richiedono pochi minuti.

Prima di tutto: distingui “non indicizzato” da “posizionato male”

Sono due problemi diversi con soluzioni diverse.

Cerca su Google: site:iltuosito.it

  • Nessun risultato → il sito non è proprio nell’indice. È un problema tecnico, e i controlli qui sotto lo risolvono quasi sempre.
  • Compaiono le pagine → il sito è indicizzato: non lo trovi perché è posizionato dietro ad altri. Quello è un lavoro diverso, che riguarda contenuti e autorevolezza, non interruttori.

Il resto di questa guida riguarda il primo caso.

1. L’interruttore che blocca tutto

In Impostazioni → Lettura c’è una casella: “Scoraggia i motori di ricerca dall’indicizzare questo sito”.

Serve durante lo sviluppo, per non far finire su Google un sito incompleto. Il problema è che viene dimenticata attiva al momento della pubblicazione. È la causa singola più frequente di un sito che non compare, e la si risolve togliendo una spunta.

Se è attiva, toglila e passa al punto 3 per chiedere a Google di riguardare il sito.

2. Il file robots.txt

Apri iltuosito.it/robots.txt. Se trovi:

User-agent: *
Disallow: /

stai dicendo a tutti i motori di ricerca di non guardare nulla. Succede quando un file di sviluppo viene copiato in produzione, o quando un plugin lo genera con impostazioni sbagliate.

Controlla anche che non ci siano righe Disallow su sezioni che invece vuoi indicizzate.

3. Search Console: chiedi a Google cosa vede

È lo strumento che toglie ogni dubbio, è gratuito, e la maggior parte dei siti piccoli non ce l’ha.

Una volta verificato il dominio:

  • Controllo URL: incolla l’indirizzo di una pagina e Google ti dice se è indicizzata e, se no, perché. Risposta diretta invece di ipotesi.
  • Pagine: l’elenco di cosa è indicizzato e cosa è stato escluso, con il motivo.
  • Richiedi l’indicizzazione di una pagina dopo aver corretto il problema, per accelerare.

4. Il tag noindex sulle singole pagine

Anche con tutto il resto a posto, le singole pagine possono essere marcate come da non indicizzare. Succede con i plugin SEO, dove l’impostazione è per tipo di contenuto: qualcuno mette in noindex tutti gli articoli, o tutte le pagine di un certo tipo, e se ne dimentica.

Per verificarlo su una pagina: guarda il codice sorgente e cerca noindex. Se compare in un tag <meta name="robots">, quella pagina non finirà mai nei risultati.

5. Il sito è nuovo

Se è online da pochi giorni, potrebbe semplicemente non essere ancora passato nessuno. Google non scansiona istantaneamente, e un sito nuovo senza collegamenti da altri siti può metterci settimane a essere scoperto.

Cosa accelera: registrarlo in Search Console, inviare la sitemap, e ottenere qualche collegamento da siti già conosciuti — anche solo i profili social dell’azienda o l’iscrizione a elenchi di categoria.

6. La sitemap manca o è sbagliata

Verifica che iltuosito.it/sitemap.xml (o sitemap_index.xml) risponda ed elenchi le pagine vere. Poi inviala da Search Console: non è obbligatoria, ma su un sito nuovo o con molte pagine fa una differenza concreta.

7. Problemi che impediscono la scansione

Meno frequenti ma possibili:

  • Il sito risponde con errori quando lo visita Google. Search Console lo segnala nella sezione delle pagine.
  • Un firewall o una protezione anti-bot blocca i crawler insieme ai bot cattivi. Capita con configurazioni troppo aggressive.
  • Il sito è troppo lento e la scansione va in timeout. Se le pagine ci mettono molti secondi, Google ne guarda meno.
  • Contenuto caricato solo via JavaScript senza che nulla sia presente nel codice iniziale.

8. Il sito è stato penalizzato o segnalato

Se prima compariva e ora no, la causa è diversa dalle precedenti. In Search Console, sezione Sicurezza e azioni manuali, si vede se c’è un provvedimento o una segnalazione di sicurezza. Un sito violato viene rimosso dai risultati, e finché non è pulito non torna.

L’ordine in cui controllare

Per non perdere tempo:

  1. La casella in Impostazioni → Lettura (trenta secondi, ed è la causa più comune)
  2. Il file robots.txt (trenta secondi)
  3. Il tag noindex su una pagina di esempio (un minuto)
  4. Search Console, che a questo punto ti dice esattamente cosa vede Google

Se dopo questi quattro passaggi il sito risulta indicizzato ma non lo trovi cercando, il problema non è tecnico: è che ci sono altri posizionati prima. Ed è un lavoro completamente diverso.

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