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Come creare un sito WordPress multilingua: confronto tra WPML, Polylang e TranslatePress

Gianluca Gentile · · 4 min di lettura

Come creare un sito WordPress multilingua: confronto tra WPML, Polylang e TranslatePress

Se il tuo pubblico parla più lingue, un sito multilingua è essenziale per raggiungere visitatori internazionali e migliorare la SEO in più mercati. WordPress non ha una funzionalità nativa per gestire più lingue, ma diversi plugin eccellenti risolvono il problema. In questa guida confronto i tre plugin multilingua più utilizzati: WPML, Polylang e TranslatePress.

Come funziona un sito multilingua

Un plugin multilingua per WordPress crea una versione del sito per ogni lingua. Ogni articolo, pagina e contenuto viene tradotto e collegato alla versione nelle altre lingue. Il visitatore può cambiare lingua tramite un selettore di lingua (solitamente bandierine o un menu a tendina).

Per la SEO multilingua, il plugin genera URL separati per ogni lingua (es. tuosito.it/en/about/ per l’inglese, tuosito.it/chi-siamo/ per l’italiano) e aggiunge i tag hreflang che indicano ai motori di ricerca quale versione mostrare in base alla lingua dell’utente.

WPML: il più completo

WPML (WordPress Multilingual Plugin) è il plugin multilingua più utilizzato e completo, con oltre 1.5 milioni di siti attivi.

Punti di forza:

  • Traduce tutto: articoli, pagine, Custom Post Type, tassonomie, menu, widget, stringhe del tema e dei plugin.
  • Compatibilità eccellente: testato e compatibile con WooCommerce, Elementor, e centinaia di temi e plugin.
  • Traduzione automatica: integrazione con DeepL, Google Translate e Microsoft Translator per traduzioni automatiche che puoi poi rivedere.
  • Gestione dei traduttori: puoi assegnare traduzioni a traduttori diversi con un workflow di revisione.
  • Supporto dedicato: team di supporto specializzato in problemi multilingua.

Punti deboli:

  • Prezzo elevato: da 39$/anno per il piano base (senza WooCommerce), 99$/anno per il piano CMS completo.
  • Complessità: molte opzioni e impostazioni che possono risultare intimidatorie.
  • Impatto sulle prestazioni: aggiunge query al database per gestire le traduzioni, può rallentare siti molto grandi.

Polylang: il gratuito potente

Polylang è l’alternativa gratuita più popolare a WPML, con oltre 700.000 installazioni attive.

Punti di forza:

  • Versione gratuita completa: traduzione di articoli, pagine, categorie, tag e menu senza pagare.
  • Leggero: meno impatto sulle prestazioni rispetto a WPML.
  • Interfaccia semplice: meno opzioni significa meno confusione per chi inizia.
  • Compatibilità con Lingotek: traduzione automatica tramite il servizio Lingotek (plugin separato gratuito).

Punti deboli:

  • WooCommerce richiede la versione Pro: Polylang for WooCommerce costa 99 euro/anno.
  • Traduzione stringhe limitata nella versione gratuita: per tradurre le stringhe del tema e dei plugin serve la versione Pro (99 euro/anno).
  • Meno integrazioni: compatibilità con meno page builder e plugin rispetto a WPML.

TranslatePress: la traduzione visuale

TranslatePress usa un approccio completamente diverso: traduci il sito visivamente nel frontend, come se stessi navigando il sito. Vedi la pagina e traduci ogni elemento direttamente sulla pagina.

Punti di forza:

  • Traduzione visuale: interfaccia intuitiva che mostra il sito e permette di tradurre cliccando su ogni elemento. Ideale per chi non è tecnico.
  • Traduce tutto automaticamente: traduce qualsiasi contenuto visibile nella pagina, inclusi contenuti generati dai plugin e dal tema, senza bisogno di integrazione specifica.
  • Traduzione automatica inclusa: integrazione con DeepL e Google Translate nella versione gratuita (con limiti).
  • Leggero: le traduzioni sono salvate in una singola tabella del database, con meno overhead rispetto a WPML.

Punti deboli:

  • SEO avanzata nella versione Pro: i tag hreflang e la sitemap multilingua richiedono la versione Pro (da 89 euro/anno).
  • Meno adatto per siti enormi: tradurre migliaia di pagine visualmente una per una può essere lento.
  • Supporto WooCommerce solo nella versione Business: 199 euro/anno.

Quale plugin scegliere

  • E-commerce WooCommerce multilingua → WPML. La compatibilità WooCommerce è la più testata e robusta.
  • Budget limitato, sito senza e-commerce → Polylang. La versione gratuita copre le esigenze di base.
  • Utente non tecnico, poche lingue → TranslatePress. La traduzione visuale è imbattibile per semplicità.
  • Sito aziendale con traduttori professionisti → WPML. Il workflow di traduzione con ruoli e revisione è il più completo.

Consigli per un sito multilingua di successo

  • Non tradurre automaticamente e pubblicare: le traduzioni automatiche sono un ottimo punto di partenza, ma devono essere revisionate da un madrelingua.
  • Configura i tag hreflang: essenziali per indicare a Google quale versione linguistica mostrare nei risultati di ricerca.
  • Traduci anche i metadati SEO: titoli, meta description e slug devono essere tradotti, non solo il contenuto visibile.
  • Selettore di lingua visibile: posizionalo nell’header o nella barra laterale, dove il visitatore lo trova facilmente.
  • Non usare le bandierine da sole: le bandiere rappresentano paesi, non lingue. Usa il nome della lingua accanto alla bandiera.

Serve assistenza?

Creare un sito WordPress multilingua è un progetto complesso che richiede configurazione accurata per funzionare correttamente. Se hai bisogno di aiuto nella scelta del plugin, nella configurazione o nella migrazione a un sito multilingua, il team di SoccorsoWP è a tua disposizione. Apri un ticket e raggiungi un pubblico internazionale.

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