Come creare un sito WordPress multilingua: confronto tra WPML, Polylang e TranslatePress
Se il tuo pubblico parla più lingue, un sito multilingua è essenziale per raggiungere visitatori internazionali e migliorare la SEO in più mercati. WordPress non ha una funzionalità nativa per gestire più lingue, ma diversi plugin eccellenti risolvono il problema. In questa guida confronto i tre plugin multilingua più utilizzati: WPML, Polylang e TranslatePress.
Come funziona un sito multilingua
Un plugin multilingua per WordPress crea una versione del sito per ogni lingua. Ogni articolo, pagina e contenuto viene tradotto e collegato alla versione nelle altre lingue. Il visitatore può cambiare lingua tramite un selettore di lingua (solitamente bandierine o un menu a tendina).
Per la SEO multilingua, il plugin genera URL separati per ogni lingua (es. tuosito.it/en/about/ per l’inglese, tuosito.it/chi-siamo/ per l’italiano) e aggiunge i tag hreflang che indicano ai motori di ricerca quale versione mostrare in base alla lingua dell’utente.
WPML: il più completo
WPML (WordPress Multilingual Plugin) è il plugin multilingua più utilizzato e completo, con oltre 1.5 milioni di siti attivi.
Punti di forza:
- Traduce tutto: articoli, pagine, Custom Post Type, tassonomie, menu, widget, stringhe del tema e dei plugin.
- Compatibilità eccellente: testato e compatibile con WooCommerce, Elementor, e centinaia di temi e plugin.
- Traduzione automatica: integrazione con DeepL, Google Translate e Microsoft Translator per traduzioni automatiche che puoi poi rivedere.
- Gestione dei traduttori: puoi assegnare traduzioni a traduttori diversi con un workflow di revisione.
- Supporto dedicato: team di supporto specializzato in problemi multilingua.
Punti deboli:
- Prezzo elevato: da 39$/anno per il piano base (senza WooCommerce), 99$/anno per il piano CMS completo.
- Complessità: molte opzioni e impostazioni che possono risultare intimidatorie.
- Impatto sulle prestazioni: aggiunge query al database per gestire le traduzioni, può rallentare siti molto grandi.
Polylang: il gratuito potente
Polylang è l’alternativa gratuita più popolare a WPML, con oltre 700.000 installazioni attive.
Punti di forza:
- Versione gratuita completa: traduzione di articoli, pagine, categorie, tag e menu senza pagare.
- Leggero: meno impatto sulle prestazioni rispetto a WPML.
- Interfaccia semplice: meno opzioni significa meno confusione per chi inizia.
- Compatibilità con Lingotek: traduzione automatica tramite il servizio Lingotek (plugin separato gratuito).
Punti deboli:
- WooCommerce richiede la versione Pro: Polylang for WooCommerce costa 99 euro/anno.
- Traduzione stringhe limitata nella versione gratuita: per tradurre le stringhe del tema e dei plugin serve la versione Pro (99 euro/anno).
- Meno integrazioni: compatibilità con meno page builder e plugin rispetto a WPML.
TranslatePress: la traduzione visuale
TranslatePress usa un approccio completamente diverso: traduci il sito visivamente nel frontend, come se stessi navigando il sito. Vedi la pagina e traduci ogni elemento direttamente sulla pagina.
Punti di forza:
- Traduzione visuale: interfaccia intuitiva che mostra il sito e permette di tradurre cliccando su ogni elemento. Ideale per chi non è tecnico.
- Traduce tutto automaticamente: traduce qualsiasi contenuto visibile nella pagina, inclusi contenuti generati dai plugin e dal tema, senza bisogno di integrazione specifica.
- Traduzione automatica inclusa: integrazione con DeepL e Google Translate nella versione gratuita (con limiti).
- Leggero: le traduzioni sono salvate in una singola tabella del database, con meno overhead rispetto a WPML.
Punti deboli:
- SEO avanzata nella versione Pro: i tag hreflang e la sitemap multilingua richiedono la versione Pro (da 89 euro/anno).
- Meno adatto per siti enormi: tradurre migliaia di pagine visualmente una per una può essere lento.
- Supporto WooCommerce solo nella versione Business: 199 euro/anno.
Quale plugin scegliere
- E-commerce WooCommerce multilingua → WPML. La compatibilità WooCommerce è la più testata e robusta.
- Budget limitato, sito senza e-commerce → Polylang. La versione gratuita copre le esigenze di base.
- Utente non tecnico, poche lingue → TranslatePress. La traduzione visuale è imbattibile per semplicità.
- Sito aziendale con traduttori professionisti → WPML. Il workflow di traduzione con ruoli e revisione è il più completo.
Consigli per un sito multilingua di successo
- Non tradurre automaticamente e pubblicare: le traduzioni automatiche sono un ottimo punto di partenza, ma devono essere revisionate da un madrelingua.
- Configura i tag hreflang: essenziali per indicare a Google quale versione linguistica mostrare nei risultati di ricerca.
- Traduci anche i metadati SEO: titoli, meta description e slug devono essere tradotti, non solo il contenuto visibile.
- Selettore di lingua visibile: posizionalo nell’header o nella barra laterale, dove il visitatore lo trova facilmente.
- Non usare le bandierine da sole: le bandiere rappresentano paesi, non lingue. Usa il nome della lingua accanto alla bandiera.
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