Prestazioni
Il tuo sito WordPress è lento?
Un sito che ci mette cinque secondi ad aprirsi perde metà dei visitatori prima ancora di mostrarsi. Non serve rifarlo: nella quasi totalità dei casi la lentezza ha due o tre cause precise, e si trovano misurando invece di installare l'ennesimo plugin di cache.
Ti diciamo cosa rallenta il sito e quanto si può guadagnare, prima di toccare qualsiasi cosa.
Perché un sito WordPress diventa lento
Raramente è colpa di una cosa sola. Queste sono le cause che troviamo più spesso, in ordine di quanto pesano davvero.
Immagini caricate a dimensione originale
La causa numero uno, e la più semplice da risolvere. Una foto da 4 MB scattata col telefono e caricata così com'è pesa quanto l'intera pagina dovrebbe pesare. Vanno ridimensionate, compresse e servite in formati moderni.
Troppi plugin, o pochi ma pesanti
Non conta quanti sono, conta cosa fanno a ogni caricamento. Un singolo plugin che interroga il database decine di volte per pagina rallenta più di venti plugin leggeri.
Nessuna cache, o cache configurata male
Senza cache WordPress ricostruisce ogni pagina da zero a ogni visita. Ma una cache impostata male è peggio del non averla: mostra contenuti vecchi, rompe carrelli e aree riservate.
Database mai ripulito
Anni di revisioni degli articoli, dati di plugin disinstallati e opzioni caricate a ogni richiesta. Su un sito di qualche anno il database può essere il vero collo di bottiglia.
Hosting sottodimensionato
A volte il sito è fatto bene e il server non ce la fa: risorse condivise con troppi vicini, PHP vecchio, disco lento. Va detto con i numeri in mano, non a sensazione.
Script di terze parti
Chat, mappe, pixel pubblicitari, banner dei cookie: ognuno aggiunge richieste verso server che non controlli. Spesso pesano più del sito stesso.
Attenzione a una scorciatoia comune: installare un plugin di ottimizzazione e attivare tutte le opzioni "aggressive" può far guadagnare qualche punto nei test e rompere il sito per gli utenti veri — moduli che non si inviano, menu che non si aprono, carrelli che si svuotano. Un punteggio più alto con un sito che funziona peggio non è un miglioramento.
Come lavoriamo
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Prima misuriamo
Guardiamo i tempi reali del sito e le metriche che Google usa per giudicarlo, e individuiamo cosa pesa davvero. Senza questo passaggio si ottimizza a caso.
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Interveniamo dove rende
Immagini, cache, database, script inutili: si parte da ciò che dà il guadagno maggiore col rischio minore. Con un backup prima, sempre.
- 3
Verifichiamo che il sito funzioni ancora
Non basta che il punteggio salga: controlliamo che pagine, moduli e — se c'è — il carrello si comportino esattamente come prima. Ottimizzare rompendo non è ottimizzare.
- 4
Ti diciamo cosa è cambiato
Numeri prima e dopo, e cosa resta da fare se la parte mancante dipende dall'hosting o da una scelta di progetto.
Domande frequenti
Di quanto può migliorare il mio sito?
Dipende da dov'è il problema. Su siti mai ottimizzati i margini sono spesso ampi, perché le cause più pesanti — immagini enormi e assenza di cache — sono anche le più semplici da correggere. Su un sito già curato i margini si restringono e il lavoro si sposta sull'hosting o sull'impianto del tema. Lo diciamo dopo aver misurato, non prima.
Devo cambiare hosting?
Non necessariamente, ed è una delle prime cose che verifichiamo. Spesso un sito considerato "lento per colpa del server" migliora moltissimo senza toccarlo. Se però il limite è davvero il server, te lo diciamo con i dati, così la spesa la fai sapendo perché.
Il sito rischia di rompersi?
È il rischio vero di questo tipo di intervento, ed è il motivo per cui facciamo un backup completo prima di iniziare e verifichiamo il funzionamento dopo ogni modifica. Se qualcosa non torna, si torna indietro.
Serve anche per la SEO?
La velocità è uno dei fattori che Google considera, e soprattutto incide su quante persone restano invece di tornare indietro. Non fa comparire un sito in prima pagina da solo, ma un sito lento parte svantaggiato.
Vale anche per WooCommerce?
Sì, e lì conta di più: su un negozio ogni secondo di attesa si traduce in carrelli abbandonati. Richiede però più attenzione, perché carrello, checkout e area cliente non devono mai finire in cache.
Scopri cosa sta rallentando il tuo sito
Parti dalla diagnosi gratuita, oppure scrivici: guardiamo il sito e ti diciamo dove si perde tempo.
