WordPress lento: le cause più comuni e come risolverle subito
“Perché il mio sito WordPress è lento?” è una delle domande più frequenti che riceviamo ogni giorno. Un sito lento non è solo fastidioso per i visitatori: secondo Google, il 53% degli utenti mobile abbandona una pagina che impiega più di 3 secondi a caricarsi. E un sito lento viene anche penalizzato nei risultati di ricerca. In questa guida rispondiamo alla domanda nel modo più diretto possibile: ecco le cause più comuni di un WordPress lento e come risolverle senza perdere tempo.
Hosting inadeguato
La causa numero uno di un sito WordPress lento è l’hosting. Se il tuo sito è su un piano condiviso economico, stai condividendo CPU e RAM con centinaia di altri siti. Quando uno di quei siti ha un picco di traffico, il tuo rallenta. Come capire se il problema è l’hosting:
- Il Time to First Byte (TTFB) supera i 600 millisecondi. Puoi verificarlo con GTmetrix o PageSpeed Insights.
- Il sito è lento anche senza traffico, con cache attiva e pochi plugin.
- Il pannello WordPress stesso (wp-admin) è lento da navigare.
Soluzione: passa a un hosting più performante. Un buon hosting WordPress managed o un VPS con risorse dedicate può dimezzare i tempi di caricamento senza toccare nient’altro.
Troppi plugin attivi
Ogni plugin aggiunge codice PHP da eseguire, query al database e spesso file CSS e JavaScript da caricare. Non è tanto il numero in sé, quanto la qualità dei plugin: un singolo plugin mal sviluppato può rallentare il sito più di venti plugin leggeri. Per identificare i colpevoli:
- Installa il plugin Query Monitor: ti mostra esattamente quanto tempo impiega ogni plugin e quante query al database esegue.
- Disattiva i plugin uno alla volta e misura la velocità dopo ogni disattivazione per isolare quelli problematici.
Soluzione: disinstalla i plugin che non usi, sostituisci quelli pesanti con alternative più leggere e non installare mai due plugin che fanno la stessa cosa (ad esempio due plugin di cache o due plugin SEO).
Nessun sistema di cache attivo
Senza cache, WordPress deve eseguire codice PHP e interrogare il database a ogni singola visita, anche se la pagina non è cambiata dall’ultima volta. La cache salva una versione statica della pagina e la serve direttamente, eliminando il 90% del lavoro del server.
Soluzione: installa un plugin di caching. Le opzioni più efficaci sono:
- WP Super Cache: semplice e gratuito, ideale per siti con traffico medio.
- W3 Total Cache: più opzioni di configurazione, adatto a chi vuole personalizzare.
- LiteSpeed Cache: il migliore se il tuo hosting usa il server web LiteSpeed.
- FlyingPress: leggero e performante, con ottimizzazione automatica di CSS e JS.
Dopo l’installazione, verifica che le pagine vengano servite dalla cache controllando gli header HTTP della risposta. Un buon test: visita una pagina del sito due volte di fila. Se la seconda volta è notevolmente più veloce, la cache sta funzionando correttamente.
Immagini non ottimizzate
Le immagini sono spesso responsabili dell’80% del peso di una pagina. Caricare foto dalla fotocamera a 4000 pixel di larghezza e 5 MB di peso per mostrarle a 800 pixel nel contenuto è uno spreco enorme di banda e tempo di caricamento.
Soluzione:
- Ridimensiona le immagini prima di caricarle: una larghezza massima di 1200-1600 pixel è sufficiente per qualsiasi layout.
- Comprimi con un plugin come ShortPixel, Imagify o Smush, che riducono il peso senza perdita visibile di qualità.
- Usa il formato WebP: pesa il 25-35% in meno rispetto a JPEG a parità di qualità. La maggior parte dei plugin di ottimizzazione lo converte automaticamente.
- Attiva il lazy loading: le immagini sotto la piega vengono caricate solo quando il visitatore scrolla verso di esse. WordPress lo include nativamente dalla versione 5.5.
- Specifica le dimensioni: aggiungi sempre gli attributi width e height alle immagini per evitare il layout shift, un fattore che penalizza i Core Web Vitals.
Tema pesante o mal sviluppato
Molti temi WordPress “tuttofare” (multipurpose) caricano decine di file CSS e JavaScript per funzionalità che non usi nemmeno: slider, animazioni, font personalizzati, librerie esterne. Il risultato è un sito che carica 2-3 MB di risorse prima ancora di mostrare il contenuto.
Soluzione: se il tuo tema è particolarmente pesante, valuta di passare a un tema leggero e ben codificato come GeneratePress, Astra o Kadence. Se non vuoi cambiare tema, disattiva le funzionalità non utilizzate dalle opzioni del tema e usa un plugin come Asset CleanUp per impedire il caricamento di CSS e JS inutili nelle pagine dove non servono.
Database non ottimizzato
Con il tempo, il database di WordPress accumula dati inutili: revisioni di articoli (WordPress ne salva infinite per impostazione predefinita), commenti spam, transient scaduti, tabelle orfane di plugin disinstallati e metadati obsoleti. Un database gonfio rallenta ogni query.
Soluzione:
- Installa WP-Optimize: pulisce revisioni, commenti spam, transient e ottimizza le tabelle con un clic.
- Limita le revisioni aggiungendo in wp-config.php:
define(‘WP_POST_REVISIONS’, 5); - Se usi WooCommerce, pulisci periodicamente le sessioni scadute e i log, che possono occupare centinaia di MB.
- Programma la pulizia del database con cadenza settimanale tramite WP-Optimize: puoi automatizzarla dalla scheda “Impostazioni” del plugin senza dover intervenire manualmente.
Troppi script esterni e font
Google Analytics, Facebook Pixel, Google Fonts, chat widget, mappe, video embed: ogni script esterno aggiunge richieste HTTP e tempo di caricamento. Alcuni di questi script bloccano il rendering della pagina, costringendo il browser ad aspettare prima di mostrare qualsiasi contenuto.
Soluzione:
- Riduci al minimo gli script di terze parti: tieni solo quelli realmente necessari.
- Carica i font localmente: invece di chiamare Google Fonts dal loro server, scarica i file e ospitali sul tuo. Il plugin OMGF lo fa automaticamente.
- Caricamento asincrono: usa gli attributi async o defer sugli script non critici per evitare che blocchino il rendering.
- Ritarda gli script non essenziali: plugin come FlyingPress o Perfmatters possono ritardare il caricamento di script di analytics e chat fino all’interazione dell’utente.
Nessuna CDN configurata
Se i tuoi visitatori sono distribuiti geograficamente, una CDN (Content Delivery Network) può ridurre drasticamente i tempi di caricamento servendo le risorse statiche (immagini, CSS, JS) dal server più vicino a ciascun visitatore. Senza CDN, ogni risorsa viene scaricata dal server di origine, che potrebbe trovarsi a migliaia di chilometri di distanza.
Soluzione: attiva Cloudflare (piano gratuito disponibile) o la CDN integrata del tuo hosting. Cloudflare non è solo una CDN: offre anche protezione DDoS, ottimizzazione automatica delle immagini e compressione Brotli. La configurazione richiede solo il cambio dei nameserver del dominio e si completa in meno di 30 minuti. L’impatto sulla velocità è immediatamente misurabile, soprattutto per i visitatori più distanti dal tuo server di origine.
Il tuo sito è ancora lento nonostante tutto? Ti aiutiamo noi
Se hai provato le soluzioni sopra e il sito è ancora lento, oppure non sai da dove cominciare, il team di SoccorsoWP esegue analisi di performance approfondite e interviene direttamente per ottimizzare il tuo sito WordPress. Identificheremo i colli di bottiglia specifici della tua installazione e li risolveremo. Apri un ticket e torna a navigare veloce.