Come scegliere l’hosting WordPress giusto: cosa conta davvero
L’hosting è la base su cui poggia tutto il tuo sito WordPress: velocità, sicurezza, stabilità e persino il posizionamento su Google dipendono direttamente dalla qualità del server che lo ospita. Eppure, la scelta dell’hosting è spesso guidata solo dal prezzo, con conseguenze che emergono mesi dopo quando il sito diventa lento, cade sotto carico o viene compromesso. In questa guida ti spiego come scegliere l’hosting WordPress giusto concentrandomi su ciò che conta davvero per un sito che funziona bene nel tempo, senza tecnicismi inutili e senza farti spendere più del necessario.
Perché l’hosting economico ti costa di più nel lungo periodo
I piani hosting a 2-3 euro al mese esistono e funzionano, ma devi sapere cosa stai comprando. Un hosting condiviso economico mette il tuo sito sullo stesso server di centinaia di altri siti, condividendo CPU, RAM e banda. Questo significa che:
- Rallentamenti imprevedibili: se un altro sito sullo stesso server ha un picco di traffico, il tuo rallenta.
- Risorse limitate: PHP, MySQL e la memoria disponibile sono spesso insufficienti per WordPress con plugin complessi o WooCommerce.
- Supporto generico: il team tecnico non conosce WordPress e ti risponde con soluzioni standard che raramente risolvono il problema.
Il risultato? Paghi poco ogni mese ma spendi di più in interventi tecnici, clienti persi per lentezza e tempo sprecato a risolvere problemi che un hosting adeguato non avrebbe creato. Non è necessario spendere una fortuna, ma devi fare una scelta consapevole.
Hosting condiviso, VPS o managed: quale scegliere
Esistono tre categorie principali di hosting, ognuna adatta a esigenze diverse:
Hosting condiviso
Il tuo sito condivide un server con molti altri. È la soluzione più economica, adatta a blog personali, siti vetrina con poco traffico e progetti in fase iniziale. Provider come SiteGround e Bluehost offrono piani condivisi con buone prestazioni per WordPress. Budget: 5-15 euro/mese.
VPS (Virtual Private Server)
Hai risorse dedicate (CPU, RAM) su un server virtuale, con prestazioni più prevedibili e costanti. Ideale per siti con traffico medio, e-commerce e chi ha bisogno di personalizzare la configurazione del server. Richiede competenze tecniche per la gestione, a meno che non scegli un VPS gestito (managed). Budget: 20-80 euro/mese.
Hosting WordPress managed
Il provider si occupa di tutto: aggiornamenti, backup, sicurezza, caching e ottimizzazione specifica per WordPress. Soluzioni come Kinsta, WP Engine, Cloudways offrono prestazioni elevate senza richiedere competenze di amministrazione server. Ideale per aziende, e-commerce importanti e chi vuole concentrarsi solo sul contenuto. Budget: 25-150 euro/mese.
La scelta dipende dal tuo traffico, budget e livello di competenza tecnica. Se non sai gestire un server, un hosting managed ti risparmierà molti grattacapi. Considera anche che un VPS non gestito richiede aggiornamenti di sicurezza del sistema operativo, configurazione del firewall e monitoraggio continuo: se queste attività ti sono estranee, il risparmio rispetto a un managed si trasforma rapidamente in un rischio.
I 6 fattori tecnici che devi verificare prima di scegliere
Indipendentemente dalla categoria, ci sono specifiche tecniche imprescindibili per un hosting WordPress che funziona bene:
- Versione PHP: deve supportare almeno PHP 8.1, meglio 8.2 o 8.3. Le versioni recenti di PHP sono significativamente più veloci e sicure. Se l’hosting offre solo PHP 7.4, è un segnale d’allarme.
- Certificato SSL gratuito: ormai indispensabile per la sicurezza e la SEO. La maggior parte dei provider lo include tramite Let’s Encrypt, ma verifica prima di acquistare.
- Backup automatici giornalieri: con possibilità di ripristino in autonomia. Idealmente con almeno 7-14 giorni di retention.
- CDN integrata o compatibile: una Content Delivery Network distribuisce i contenuti statici su server in tutto il mondo, migliorando i tempi di caricamento per tutti i visitatori.
- Staging environment: la possibilità di creare una copia del sito per testare aggiornamenti e modifiche prima di applicarle al sito live.
- Uptime garantito: cerca un SLA (Service Level Agreement) di almeno il 99.9%. Sembra alto ma significa comunque quasi 9 ore di downtime potenziale all’anno.
La posizione del server conta più di quanto pensi
La distanza fisica tra il server e i tuoi visitatori influisce direttamente sulla velocità di caricamento. Se il tuo pubblico è principalmente italiano, il server dovrebbe trovarsi in Europa, idealmente in Italia o nei Paesi limitrofi. Un sito ospitato su un server negli Stati Uniti caricherà 100-200 millisecondi più lento per un visitatore italiano rispetto a un server a Milano o Francoforte.
Questa latenza può essere mitigata con una CDN, ma la posizione del server di origine resta importante soprattutto per i contenuti dinamici (pagine non cachate, area admin, checkout WooCommerce). Quando confronti i provider, verifica sempre dove si trovano i datacenter disponibili e scegline uno vicino al tuo pubblico target. Per siti che servono un pubblico internazionale, un datacenter in Europa centrale (come Francoforte o Amsterdam) rappresenta spesso il miglior compromesso.
Supporto tecnico: il fattore che fa la differenza nelle emergenze
Quando il tuo sito è down alle 22 di un venerdì sera e stai perdendo vendite, la qualità del supporto tecnico diventa il fattore più importante in assoluto. Ecco cosa valutare:
- Disponibilità 24/7: i problemi non rispettano gli orari d’ufficio. Verifica che il supporto sia raggiungibile sempre, non solo in orario lavorativo.
- Canali di contatto: live chat e ticket sono i più efficienti. Il supporto solo via email con tempi di risposta di 24-48 ore non è accettabile per un sito in produzione.
- Competenza WordPress: un supporto generico spesso non sa risolvere problemi specifici di WordPress. I provider managed hanno team specializzati che conoscono il CMS in profondità.
- Tempo di prima risposta: controlla le recensioni reali per capire quanto velocemente il provider risponde. Un SLA di risposta entro 15-30 minuti è un buon standard.
Un consiglio pratico: prima di acquistare, prova a contattare il supporto del provider con una domanda tecnica su WordPress. La qualità e velocità della risposta che ricevi in fase di pre-vendita è un ottimo indicatore di quello che otterrai come cliente.
Quando è il momento di cambiare hosting
Se il tuo sito attuale presenta uno o più di questi sintomi, è probabilmente il momento di migrare a un hosting migliore:
- Il sito è costantemente lento nonostante le ottimizzazioni (cache, compressione immagini, CDN).
- Downtime frequenti o errori 503 senza motivo apparente.
- Il supporto tecnico non riesce a risolvere problemi ricorrenti o impiega giorni a rispondere.
- Non puoi aggiornare a versioni recenti di PHP o MySQL.
- Il sito è stato compromesso e l’hosting non offre strumenti di sicurezza adeguati.
La migrazione può sembrare complicata, ma la maggior parte dei provider managed offre migrazione gratuita dal vecchio hosting, occupandosi di tutto il processo tecnico. Prima di migrare, assicurati di avere un backup completo e pianifica il cambio DNS in un momento di basso traffico per minimizzare l’impatto sui visitatori durante la propagazione.
Hai problemi con il tuo hosting attuale? Possiamo aiutarti
Se il tuo sito WordPress è lento, instabile o hai bisogno di migrare a un hosting più performante senza rischiare downtime o perdita di dati, il team di SoccorsoWP può assisterti in ogni fase: dall’analisi delle prestazioni attuali alla scelta del provider più adatto, dalla migrazione completa alla configurazione ottimale post-trasferimento. Apri un ticket e risolvi i problemi di hosting una volta per tutte.