Come migrare WordPress su un nuovo hosting senza downtime
Hai deciso di cambiare hosting per il tuo sito WordPress? Che sia per prestazioni migliori, supporto più reattivo o costi più bassi, la migrazione WordPress è un’operazione delicata che richiede attenzione. Un errore può causare ore di downtime, link rotti o perdita di dati. In questa guida ti mostro come migrare WordPress su un nuovo hosting in modo sicuro, passo dopo passo, mantenendo il sito attivo durante tutto il processo.
Preparazione: cosa fare prima della migrazione
Prima di iniziare la migrazione vera e propria, ci sono alcuni passaggi fondamentali:
- Fai un backup completo: esporta tutti i file e il database dal server attuale. È la tua rete di sicurezza in caso di problemi.
- Verifica i requisiti del nuovo hosting: controlla che supporti la stessa versione di PHP (o superiore), MySQL/MariaDB e che abbia le estensioni PHP necessarie (cURL, mbstring, imagick).
- Annota le configurazioni personalizzate: regole .htaccess custom, configurazioni server specifiche, certificati SSL, cronjob attivi.
- Riduci il TTL del DNS: almeno 24-48 ore prima della migrazione, abbassa il TTL dei record DNS a 300 secondi (5 minuti). Questo velocizzerà la propagazione quando cambierai i nameserver.
Metodo 1: migrazione manuale via FTP e database
Il metodo manuale ti dà il controllo completo su ogni passaggio. È il più affidabile per siti complessi.
Esportare i file dal vecchio hosting
Collegati al vecchio server via FTP o SSH e scarica tutta la cartella di WordPress. Se hai accesso SSH, crea un archivio compresso per velocizzare il download:
cd /var/www/html/ tar -czf ~/wordpress-export.tar.gz .
Scarica l’archivio con scp o via FTP. Se usi solo FTP, scarica l’intera cartella ricorsivamente con il tuo client FTP.
Esportare il database
Accedi a phpMyAdmin dal vecchio hosting e usa la funzione Esporta con formato SQL. In alternativa, da SSH:
mysqldump -u utente_db -p nome_database > ~/database-export.sql
Caricare i file sul nuovo hosting
Collegati al nuovo server via FTP o SSH e carica i file nella document root. Se hai l’archivio compresso:
scp wordpress-export.tar.gz utente@nuovo-server:~/ ssh utente@nuovo-server cd /var/www/html/ tar -xzf ~/wordpress-export.tar.gz
Importare il database
Crea un nuovo database e un utente nel pannello del nuovo hosting. Poi importa il dump SQL:
mysql -u nuovo_utente -p nuovo_database < ~/database-export.sql
Aggiornare wp-config.php
Modifica il file wp-config.php con le credenziali del nuovo database:
define('DB_NAME', 'nuovo_database');
define('DB_USER', 'nuovo_utente');
define('DB_PASSWORD', 'nuova_password');
define('DB_HOST', 'localhost');
Verifica che DB_HOST sia corretto per il nuovo hosting. Alcuni provider usano un hostname specifico invece di localhost.
Metodo 2: migrazione con plugin
Se preferisci evitare operazioni manuali, i plugin di migrazione automatizzano gran parte del processo. Le opzioni più affidabili sono:
- All-in-One WP Migration: il più semplice da usare. Esporta tutto in un unico file che importi sul nuovo sito. Limite di 512 MB nella versione gratuita.
- Duplicator: crea un pacchetto con file e database più un installer PHP. Ideale per migrazioni manuali assistite.
- UpdraftPlus: principalmente un plugin di backup, ma può essere usato per migrare trasferendo il backup sul nuovo server e ripristinandolo.
Il processo con plugin è generalmente: installa il plugin sul vecchio sito, esporta, installa WordPress pulito sul nuovo hosting, installa lo stesso plugin e importa. Attenzione al limite di upload del nuovo hosting: se il file esportato supera il limite PHP, dovrai aumentare upload_max_filesize e post_max_size nel php.ini.
Testare il sito prima di cambiare il DNS
Questo è il passaggio che evita il downtime. Prima di puntare il dominio al nuovo hosting, verifica che tutto funzioni. Ci sono due modi per farlo:
- Modifica il file hosts locale: sul tuo computer, modifica il file hosts per puntare il dominio all’IP del nuovo server. Su Mac/Linux: /etc/hosts. Su Windows: C:WindowsSystem32driversetchosts. Aggiungi la riga: 123.456.789.0 tuodominio.it
- Usa un URL temporaneo: molti hosting offrono un URL temporaneo (tipo server123.tuohosting.com/~account) per testare il sito prima della migrazione DNS.
Controlla tutte le pagine principali, il pannello admin, i form di contatto e le funzionalità critiche. Verifica che le immagini si carichino correttamente e che non ci siano errori nella console del browser.
Cambiare i DNS e completare la migrazione
Quando il sito funziona perfettamente sul nuovo hosting, è il momento di aggiornare i DNS. Vai nel pannello del registrar del dominio e modifica i nameserver o i record A/CNAME per puntare al nuovo server. Se hai ridotto il TTL in anticipo, la propagazione sarà rapida (minuti anziché ore).
Dopo aver aggiornato i DNS, monitora il sito per le successive 24-48 ore. Alcuni visitatori potrebbero ancora raggiungere il vecchio server durante la propagazione. Per questo motivo, non cancellare i file dal vecchio hosting per almeno 48 ore dopo il cambio DNS.
Configurare il certificato SSL sul nuovo hosting
Se il vecchio hosting aveva un certificato SSL (il sito usava HTTPS), devi configurarlo anche sul nuovo server. La maggior parte degli hosting moderni offre certificati Let’s Encrypt gratuiti attivabili dal pannello di controllo. Attiva il certificato SSL prima di cambiare i DNS, in modo che quando i visitatori arrivano sul nuovo server trovino già la connessione sicura. Se il certificato non è pronto, i browser mostreranno un avviso di sicurezza che spaventerà i visitatori.
Checklist post-migrazione
Dopo aver completato la migrazione e il cambio DNS, segui questa checklist per assicurarti che tutto sia in ordine:
- Verifica che tutte le pagine si carichino correttamente senza errori.
- Controlla che le immagini e i media siano visibili.
- Testa il form di contatto e verifica che le email arrivino.
- Verifica che il certificato SSL sia attivo e funzionante (lucchetto verde nel browser).
- Controlla le performance del sito con Google PageSpeed Insights.
- Rigenera i permalink salvando le impostazioni.
- Svuota tutte le cache (plugin cache, CDN, browser).
- Verifica che i cronjob di WordPress funzionino (backup automatici, pubblicazioni programmate).
- Aggiorna Google Search Console con eventuali nuove configurazioni.
Problemi comuni dopo la migrazione
- Errore di connessione al database: le credenziali in wp-config.php non corrispondono a quelle del nuovo database.
- Link interni rotti: se l’URL del sito è cambiato, devi aggiornare i riferimenti nel database. Usa WP-CLI: wp search-replace ‘vecchio-url.it’ ‘nuovo-url.it’
- Permalink non funzionanti: rigenera i permalink da Impostazioni > Permalink e salva senza modificare nulla.
- Email non funzionanti: configura i record MX e SPF nel nuovo DNS se usi email associate al dominio.
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