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Come scegliere i plugin giusti per WordPress senza rallentare il sito

Gianluca Gentile · · 6 min di lettura

Come scegliere i plugin giusti per WordPress senza rallentare il sito

Il repository di WordPress contiene oltre 60.000 plugin gratuiti, a cui si aggiungono migliaia di plugin premium. Questa abbondanza è una delle forze di WordPress ma anche una delle sue trappole: installare troppi plugin, o i plugin sbagliati, può rallentare il sito, creare conflitti e aprire falle di sicurezza. In questa guida ti mostro come valutare un plugin prima di installarlo, quanti plugin sono troppi e come mantenere un sito WordPress veloce e sicuro.

Quanti plugin sono troppi?

La domanda più frequente è: “Quanti plugin posso installare senza rallentare il sito?”. La risposta è che non esiste un numero magico. Un sito con 30 plugin ben sviluppati e leggeri può essere più veloce di uno con 5 plugin pesanti e mal codificati. Il fattore critico non è la quantità ma la qualità.

Detto questo, ogni plugin aggiunge codice che viene eseguito a ogni caricamento di pagina, anche se il plugin non fa nulla di visibile in quella pagina. Ogni plugin può aggiungere query al database, caricare file CSS e JavaScript e registrare hook che rallentano l’esecuzione. Come regola pratica: installa solo ciò che ti serve davvero e rimuovi tutto ciò che non usi attivamente.

Criteri per valutare un plugin

Prima di installare qualsiasi plugin, verifica questi fattori chiave sulla sua pagina nel repository WordPress:

  • Ultimo aggiornamento: un plugin aggiornato negli ultimi 3 mesi è un buon segnale. Se l’ultimo aggiornamento risale a più di un anno, il plugin è probabilmente abbandonato e potrebbe avere vulnerabilità non corrette. Non installare plugin non aggiornati da oltre 2 anni.
  • Compatibilità con la versione di WordPress: il repository indica se il plugin è stato testato con la tua versione di WP. Un plugin non testato potrebbe funzionare, ma il rischio di incompatibilità è più alto.
  • Installazioni attive: un plugin con più di 10.000 installazioni attive è generalmente affidabile. Più utenti significano più test, più segnalazioni di bug e più pressione sullo sviluppatore per mantenere il plugin aggiornato.
  • Valutazione e recensioni: leggi le recensioni negative, non solo quelle positive. Le recensioni a 1 stella spesso rivelano problemi reali: conflitti con altri plugin, rallentamenti, supporto inesistente.
  • Forum di supporto: verifica che lo sviluppatore risponda attivamente ai ticket di supporto. Un plugin con molti ticket aperti senza risposta è un segnale di allarme.
  • Changelog: un changelog dettagliato indica uno sviluppo attivo e professionale. Aggiornamenti frequenti con correzioni di bug e miglioramenti sono un ottimo segnale.

Verificare le prestazioni di un plugin

Le valutazioni e le installazioni non dicono tutto sulle prestazioni. Un plugin popolare può comunque essere pesante. Per verificare l’impatto reale sulle prestazioni:

  1. Misura prima: testa la velocità del sito con GTmetrix o PageSpeed Insights prima di installare il plugin. Annota il TTFB, il tempo di caricamento completo e il numero di richieste.
  2. Installa e misura dopo: installa e attiva il plugin, poi ripeti i test. Confronta i risultati.
  3. Usa Query Monitor: questo plugin per sviluppatori mostra quante query al database genera ogni plugin, quanto tempo impiega e quante risorse CSS/JS carica. È lo strumento migliore per identificare plugin pesanti.

Se un plugin aumenta il TTFB di oltre 100ms o aggiunge più di 10 query al database per pagina, valuta se esiste un’alternativa più leggera o se la funzionalità è davvero necessaria.

Plugin da evitare o usare con cautela

Alcune categorie di plugin meritano attenzione particolare:

  • Plugin “all-in-one”: plugin che promettono di fare tutto (SEO + cache + sicurezza + ottimizzazione + backup) sono quasi sempre pesanti e fanno tutto in modo mediocre. Meglio plugin specializzati e leggeri per ogni funzione.
  • Plugin di statistiche PHP: plugin come WP Statistics o Matomo che elaborano le statistiche direttamente sul server consumano risorse significative. Per le statistiche, preferisci servizi esterni come Google Analytics o Plausible che elaborano i dati sui loro server.
  • Plugin di social sharing pesanti: alcuni plugin di condivisione social caricano script esterni da Facebook, Twitter, Pinterest e altri servizi, rallentando significativamente il sito. Cerca alternative leggere che usano link di condivisione statici senza script esterni.
  • Slider e carousel: i plugin slider caricano librerie JavaScript pesanti e immagini di grandi dimensioni. Valuta se lo slider è davvero necessario — spesso un’immagine statica con una call-to-action converte meglio e carica molto più velocemente.
  • Plugin di log estesi: plugin che registrano ogni azione nel sito (WP Activity Log, Stream) possono generare migliaia di righe nel database al giorno. Utili per la sicurezza, ma configurali per conservare solo i log degli ultimi 30 giorni.

Alternative ai plugin: funzionalità native

Prima di cercare un plugin, verifica se WordPress o il tuo tema offrono già la funzionalità che cerchi. Molte operazioni comuni non richiedono plugin aggiuntivi:

  • Blocchi Gutenberg: l’editor di blocchi include gallerie, tabelle, colonne, pulsanti, spaziatori e molti altri elementi senza bisogno di plugin aggiuntivi.
  • Embed nativi: WordPress supporta nativamente l’incorporamento di contenuti da YouTube, Vimeo, Twitter, Instagram, Spotify e decine di altri servizi. Basta incollare l’URL nel contenuto.
  • CSS personalizzato: per piccole modifiche estetiche, usa Aspetto → Personalizza → CSS aggiuntivo anziché installare un plugin.
  • Funzionalità del tema: i temi moderni includono opzioni di personalizzazione avanzate. Prima di installare un plugin per header, footer o layout, verifica le opzioni del tema.

Manutenzione periodica dei plugin

Installare i plugin giusti è solo l’inizio. Una manutenzione regolare è essenziale per mantenere il sito veloce e sicuro:

  1. Aggiorna regolarmente: gli aggiornamenti correggono bug e vulnerabilità. Aggiorna i plugin almeno una volta alla settimana, dopo aver verificato il changelog e creato un backup.
  2. Rimuovi i plugin inutilizzati: un plugin disattivato non consuma risorse PHP, ma i suoi file restano sul server e possono contenere vulnerabilità sfruttabili. Se non usi un plugin, disattivalo e poi eliminalo completamente.
  3. Controlla i conflitti dopo gli aggiornamenti: dopo un aggiornamento, verifica che il sito funzioni correttamente. I conflitti tra plugin aggiornati sono la causa più comune di errori post-aggiornamento.
  4. Monitora le prestazioni: ogni 2-3 mesi, analizza le prestazioni con Query Monitor per verificare che nessun plugin sia diventato più pesante dopo gli aggiornamenti.

Plugin essenziali consigliati

Ecco una selezione di plugin leggeri e affidabili per le funzionalità più comuni:

  • SEO: SEOPress o Rank Math — entrambi completi e più leggeri di Yoast SEO.
  • Cache: WP Super Cache (gratuito e semplice) o WP Rocket (premium, il migliore).
  • Sicurezza: Wordfence (gratuito completo) o Sucuri Security.
  • Backup: UpdraftPlus (gratuito con destinazione cloud) o BlogVault (premium).
  • Ottimizzazione immagini: ShortPixel o Imagify — compressione automatica al caricamento.
  • Anti-spam: Akismet (incluso in WordPress) o Antispam Bee (gratuito, senza tracking).

Hai bisogno di una consulenza sui plugin?

Scegliere i plugin giusti e configurarli correttamente può fare la differenza tra un sito WordPress veloce e uno lento. Se il tuo sito ha problemi di prestazioni e sospetti che la causa siano i plugin, o se hai bisogno di consiglio su quali plugin installare per il tuo caso specifico, il team di SoccorsoWP può analizzare il tuo sito, identificare i plugin problematici e suggerire le alternative migliori. Apri un ticket e ottimizza il tuo sito.

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