Come ripristinare WordPress da un backup manuale
Hai un backup del tuo sito WordPress ma non sai come usarlo per ripristinare il sito? Che si tratti di un archivio ZIP scaricato dal pannello hosting, di un dump SQL del database o di una copia dei file fatta via FTP, ripristinare WordPress da un backup manuale è una procedura che ogni proprietario di siti dovrebbe saper eseguire. Non sempre hai un plugin di backup installato o il sito funzionante per accedervi — in questi casi, il ripristino manuale è l’unica opzione. In questa guida ti mostro il processo completo, passo dopo passo.
Cosa contiene un backup completo di WordPress
Un backup completo di WordPress è composto da due parti distinte, entrambe indispensabili:
- I file del sito: includono il core di WordPress, i temi, i plugin, i file caricati nella libreria media (immagini, PDF, video) e i file di configurazione come wp-config.php e .htaccess. Di solito si presentano come un archivio ZIP o TAR.GZ.
- Il database: contiene tutti i contenuti dinamici — articoli, pagine, commenti, impostazioni dei plugin, opzioni del tema, utenti e le loro password. Si presenta come un file .sql (dump SQL), spesso compresso in .sql.gz.
Se hai solo una delle due parti, il ripristino sarà parziale. Con i soli file senza database, avrai la struttura del sito ma nessun contenuto. Con il solo database senza file, mancheranno temi, plugin e immagini. Verifica di avere entrambi i componenti prima di procedere.
Preparazione: cosa serve prima di iniziare
Prima di avviare il ripristino, assicurati di avere a disposizione:
- Accesso FTP o al file manager del pannello hosting (Plesk, cPanel) per caricare i file.
- Accesso a phpMyAdmin per importare il database.
- Il backup dei file del sito (archivio ZIP/TAR.GZ o cartella completa).
- Il backup del database (file .sql o .sql.gz).
- Le credenziali del database attuale: nome database, utente, password e host. Le trovi in wp-config.php o nel pannello hosting.
Se stai ripristinando sullo stesso server e hosting, le credenziali del database saranno le stesse. Se stai ripristinando su un nuovo server, dovrai creare un nuovo database e un nuovo utente dal pannello hosting.
Passo 1: ripristinare i file via FTP
Collegati al server via FTP (con FileZilla o un altro client) o usa il file manager del pannello hosting. Se il sito esistente è danneggiato o infetto, elimina tutti i file nella cartella di WordPress prima di procedere. Se stai ripristinando su un’installazione pulita, la cartella dovrebbe essere già vuota.
- Se il backup è un archivio ZIP, puoi caricarlo direttamente sul server e decomprimerlo dal file manager del pannello hosting — è molto più veloce che caricare migliaia di file singoli via FTP.
- Se preferisci FTP, estrai l’archivio sul tuo computer e carica l’intera struttura di cartelle nella directory di WordPress (solitamente public_html o httpdocs). Il caricamento via FTP di un sito completo può richiedere da 30 minuti a diverse ore a seconda delle dimensioni e della velocità della connessione.
- Al termine, verifica che la struttura sia corretta: nella root dovresti vedere i file wp-config.php, wp-login.php, index.php e le cartelle wp-admin, wp-content e wp-includes.
Passo 2: importare il database
Il ripristino del database è il passaggio più delicato. Accedi a phpMyAdmin dal pannello hosting e segui questi passi:
- Seleziona il database di destinazione dal pannello laterale di phpMyAdmin.
- Se il database contiene già tabelle (da un’installazione precedente), seleziona tutte le tabelle e scegli “Elimina” (DROP) dal menu a tendina. Questo svuota il database per accogliere i dati del backup. Attenzione: questa operazione è irreversibile — assicurati di non aver bisogno dei dati attuali.
- Clicca sulla tab “Importa”.
- Clicca “Scegli file” e seleziona il file .sql (o .sql.gz — phpMyAdmin gestisce i file compressi automaticamente).
- Lascia le impostazioni predefinite e clicca “Esegui”.
Se il file SQL è troppo grande per l’importazione via phpMyAdmin (il limite tipico è 50-100 MB), hai due alternative: usa lo strumento di importazione SQL del pannello hosting (Plesk e cPanel spesso hanno limiti più alti), oppure importa via SSH con il comando:
mysql -u utente_db -p nome_database < backup.sql
Per file compressi in gzip:
gunzip < backup.sql.gz | mysql -u utente_db -p nome_database
Passo 3: aggiornare wp-config.php
Se stai ripristinando su un server diverso dall’originale, il file wp-config.php del backup conterrà le credenziali del vecchio database. Devi aggiornare quattro valori:
- DB_NAME — il nome del database sul nuovo server
- DB_USER — l’utente del database sul nuovo server
- DB_PASSWORD — la password dell’utente sul nuovo server
- DB_HOST — l’host del database (spesso localhost, ma alcuni hosting usano un indirizzo specifico)
Se stai ripristinando sullo stesso server con lo stesso database, questo passaggio non è necessario — le credenziali nel wp-config.php del backup sono già corrette.
Passo 4: verificare i permessi dei file
Dopo il caricamento, i permessi dei file potrebbero non essere corretti, soprattutto se hai estratto l’archivio localmente e caricato via FTP. I permessi corretti per WordPress sono:
- Cartelle: 755 (il proprietario può leggere, scrivere, eseguire; gli altri possono leggere ed eseguire)
- File: 644 (il proprietario può leggere e scrivere; gli altri possono solo leggere)
- wp-config.php: 640 o 600 per maggiore sicurezza
La maggior parte dei client FTP permette di impostare i permessi con un clic destro sul file o cartella. Se hai accesso SSH, puoi correggerli in massa:
find /percorso/wordpress/ -type d -exec chmod 755 {} ;
find /percorso/wordpress/ -type f -exec chmod 644 {} ;
Passo 5: verifica e correzione URL
Se il sito ripristinato ha un dominio o URL diverso dall’originale, WordPress continuerà a cercare di usare l’URL vecchio, causando redirect infiniti o link rotti. Devi aggiornare gli URL nel database. Il metodo più sicuro è usare WP-CLI via SSH:
wp search-replace 'https://vecchiosito.it' 'https://nuovosito.it' --all-tables
Se non hai accesso SSH, puoi modificare manualmente le due righe critiche nella tabella wp_options tramite phpMyAdmin: cerca le righe con option_name siteurl e home e aggiorna i valori con il nuovo URL. Questo risolve i redirect, ma i link interni negli articoli e nelle pagine rimarranno con il vecchio URL — per quelli serve il search-replace completo.
Cosa fare se qualcosa va storto
I problemi più comuni dopo un ripristino manuale e le relative soluzioni:
- Errore di connessione al database: le credenziali in wp-config.php sono errate. Verifica nome database, utente e password dal pannello hosting.
- Pagina bianca o errore 500: permessi dei file errati o file mancanti. Verifica la struttura delle cartelle e correggi i permessi.
- Immagini mancanti: la cartella wp-content/uploads non è stata ripristinata completamente. Verifica che tutte le sottocartelle (organizzate per anno/mese) siano presenti.
- Permalink non funzionanti (errore 404): vai su Impostazioni → Permalink in wp-admin e clicca “Salva modifiche” senza cambiare nulla. Questo rigenera il file .htaccess con le regole di rewrite corrette.
- Plugin o temi mancanti: se il backup dei file era incompleto, reinstalla i plugin e temi mancanti dalla dashboard di WordPress.
Non riesci a completare il ripristino? Ci pensiamo noi
Il ripristino manuale di WordPress richiede attenzione e competenze tecniche. Un errore nei permessi, nelle credenziali o nell’importazione del database può prolungare il downtime del sito. Se hai un backup ma non riesci a ripristinarlo, o se il risultato non è quello atteso, il team di SoccorsoWP può gestire l’intero processo di ripristino garantendo che il sito torni online perfettamente funzionante. Apri un ticket e torna operativo rapidamente.