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Backup e Ripristino

Come migrare WordPress su un nuovo server senza perdere dati e senza downtime

Gianluca Gentile · · 6 min di lettura

Come migrare WordPress su un nuovo server senza perdere dati e senza downtime

Hai deciso di cambiare hosting per il tuo sito WordPress ma il pensiero di perdere dati, rompere il sito o restare offline per ore ti frena? La migrazione di WordPress è un’operazione che spaventa molti, ma con il metodo giusto puoi trasferire il tuo sito su un nuovo server senza perdere nulla e con zero downtime per i visitatori. In questa guida ti spiego passo passo come fare, con tre metodi diversi a seconda del tuo livello di competenza tecnica.

Prima di migrare: la checklist preparatoria

Una migrazione riuscita inizia dalla preparazione. Prima di toccare qualsiasi file, completa questi passaggi:

  • Backup completo: crea un backup di file e database dal server attuale. È il tuo paracadute se qualcosa va storto durante la migrazione.
  • Annota le credenziali: username e password del database (le trovi in wp-config.php), accesso FTP del vecchio e nuovo server, accesso al pannello hosting di entrambi.
  • Verifica il nuovo hosting: assicurati che il nuovo server abbia la stessa versione di PHP (o superiore), le estensioni PHP richieste da WordPress e spazio sufficiente per file e database.
  • Controlla la versione MySQL/MariaDB: il nuovo server deve supportare almeno la stessa versione del database attuale per evitare problemi di compatibilità.
  • Annota i DNS attuali: salva i record DNS (A, CNAME, MX) del tuo dominio prima di modificarli. Ti serviranno come riferimento.

Metodo 1: migrazione con plugin (il più semplice)

Se non hai dimestichezza con FTP e database, un plugin di migrazione è la soluzione più sicura. All-in-One WP Migration e Duplicator sono i più affidabili:

Con All-in-One WP Migration

  1. Installa il plugin sul sito attuale e vai in All-in-One WP Migration → Esporta.
  2. Clicca su “Esporta in → File”. Il plugin crea un pacchetto completo (file + database) in un unico archivio.
  3. Scarica il file di esportazione sul tuo computer.
  4. Sul nuovo server, installa WordPress pulito e il plugin All-in-One WP Migration.
  5. Vai in All-in-One WP Migration → Importa e carica il file di esportazione.
  6. Il plugin sovrascrive tutto con il contenuto del vecchio sito. Al termine, salva i permalink da Impostazioni → Permalink.

La versione gratuita ha un limite di importazione di circa 512 MB. Per siti più grandi, la versione premium elimina il limite. In alternativa, puoi usare l’estensione gratuita che permette l’importazione da URL. Il grande vantaggio di questo metodo è la semplicità: non devi mai toccare il database manualmente né preoccuparti della sostituzione degli URL.

Con Duplicator

  1. Installa Duplicator sul sito attuale e crea un pacchetto (archivio + installer.php).
  2. Scarica entrambi i file: l’archivio zip e il file installer.php.
  3. Carica entrambi nella cartella root del nuovo server via FTP.
  4. Apri nel browser https://nuovoserver.com/installer.php e segui la procedura guidata.
  5. Inserisci le credenziali del nuovo database (che avrai creato dal pannello del nuovo hosting).
  6. Duplicator importa tutto e aggiorna automaticamente gli URL nel database.

Metodo 2: migrazione manuale via FTP e phpMyAdmin

Il metodo manuale ti dà il massimo controllo e funziona con siti di qualsiasi dimensione senza limiti:

Trasferisci i file

  1. Collegati via FTP al vecchio server e scarica tutta la cartella WordPress.
  2. Collegati al nuovo server e carica tutti i file nella cartella root (solitamente public_html/ o httpdocs/).

Trasferisci il database

  1. Sul vecchio server, apri phpMyAdmin, seleziona il database WordPress e clicca “Esporta” → formato SQL.
  2. Sul nuovo server, crea un nuovo database vuoto e un utente con tutti i privilegi dal pannello hosting.
  3. Apri phpMyAdmin del nuovo server, seleziona il database appena creato e clicca “Importa”. Carica il file .sql esportato.

Aggiorna wp-config.php

Apri il file wp-config.php sul nuovo server e aggiorna le credenziali del database:

define('DB_NAME', 'nome_nuovo_database');
define('DB_USER', 'utente_nuovo');
define('DB_PASSWORD', 'password_nuova');
define('DB_HOST', 'localhost');

Aggiorna gli URL nel database

Se il dominio resta lo stesso, questo passaggio non è necessario. Se cambia (anche solo da http a https), usa lo strumento Search Replace DB o WP-CLI per sostituire il vecchio URL con il nuovo in tutte le tabelle del database:

wp search-replace 'https://vecchiodominio.it' 'https://nuovodominio.it' --all-tables

Metodo 3: migrazione offerta dal nuovo hosting

Molti provider di qualità offrono la migrazione gratuita come parte del servizio:

  • SiteGround: plugin di migrazione proprietario che automatizza tutto il processo.
  • Kinsta: il team tecnico esegue la migrazione manualmente e gratuitamente.
  • Cloudways: addon di migrazione che trasferisce il sito con un assistente guidato.

Questa è spesso la scelta migliore perché il team del nuovo hosting conosce perfettamente il proprio ambiente e può risolvere eventuali incompatibilità durante il trasferimento. Inoltre, se qualcosa va storto, hai qualcuno a cui rivolgerti immediatamente.

Come evitare il downtime durante la migrazione

Il segreto per una migrazione senza downtime è il timing del cambio DNS:

  1. Migra tutto sul nuovo server senza modificare i DNS. Il vecchio sito continua a funzionare normalmente.
  2. Testa il sito sul nuovo server usando il file hosts del tuo computer per puntare il dominio al nuovo IP senza modificare i DNS pubblici. In questo modo solo tu vedi il sito sul nuovo server.
  3. Verifica tutto: pagine, form, login, checkout, email. Solo quando sei sicuro che tutto funziona, procedi.
  4. Riduci il TTL dei DNS a 300 secondi (5 minuti) almeno 24 ore prima della migrazione. Questo accelera la propagazione.
  5. Aggiorna i record DNS del dominio puntandoli al nuovo server. La propagazione con TTL basso è quasi istantanea.
  6. Monitora entrambi i server per 24-48 ore: alcuni visitatori con DNS cachati potrebbero ancora raggiungere il vecchio server.

Con questo metodo, i visitatori non noteranno alcuna interruzione del servizio. Un consiglio importante: se il tuo sito è un e-commerce, pianifica la migrazione in un momento di basso traffico e considera di mettere il vecchio sito in modalità di sola lettura (disabilitando temporaneamente gli ordini) durante le ultime ore, per evitare che nuovi ordini vengano registrati sul vecchio database mentre i DNS propagano.

Dopo la migrazione: verifiche essenziali

  • Permalink: vai in Impostazioni → Permalink e clicca “Salva” per rigenerare il file .htaccess.
  • Certificato SSL: verifica che il certificato sia attivo sul nuovo server e che tutte le pagine carichino in HTTPS.
  • Email: se usi email sul dominio, verifica che i record MX siano corretti e che l’invio/ricezione funzioni.
  • Cron job: se avevi cron job personalizzati sul vecchio server, riconfigurali sul nuovo.
  • Cache: svuota tutte le cache e verifica che il plugin di caching funzioni correttamente.
  • Velocità: esegui un test con PageSpeed Insights o GTmetrix e confronta i risultati con quelli del vecchio hosting. Il nuovo server dovrebbe essere uguale o migliore.
  • Google Search Console: monitora eventuali errori di scansione nei giorni successivi alla migrazione. Se hai cambiato dominio, usa la funzione “Cambio di indirizzo”.

La migrazione ti sembra troppo complicata? Ci pensiamo noi

Migrare un sito WordPress senza errori richiede esperienza, soprattutto per siti complessi con WooCommerce, multisite o configurazioni server personalizzate. Il team di SoccorsoWP gestisce migrazioni WordPress ogni settimana, garantendo zero downtime e zero perdita di dati. Apri un ticket e affida la migrazione a chi la fa di mestiere.

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