Come fare un backup completo di WordPress e ripristinarlo in caso di emergenza
Il tuo sito WordPress contiene ore di lavoro, contenuti, configurazioni e dati dei clienti. Eppure, un numero sorprendente di proprietari di siti non ha un sistema di backup attivo o, peggio, non ha mai testato il ripristino. Basta un aggiornamento andato male, un attacco hacker o un errore umano per perdere tutto in un istante. In questa guida ti spiego come fare un backup completo di WordPress con diversi metodi e, soprattutto, come ripristinarlo quando serve davvero. Perché un backup che non sai ripristinare non è un backup.
Cosa deve includere un backup WordPress completo
Un backup parziale è quasi inutile quanto non averne uno. Un backup completo di WordPress deve includere:
- File del sito: tutto il contenuto della cartella di installazione WordPress, in particolare wp-content/ (temi, plugin, upload media), il file wp-config.php e il file .htaccess.
- Database MySQL: contiene articoli, pagine, commenti, impostazioni, utenti e tutti i dati dinamici del sito. Senza il database, i file da soli sono inutilizzabili.
- Configurazioni personalizzate: se hai modificato file di configurazione del server (regole .htaccess, configurazioni PHP, cron job), includili nel backup.
La regola d’oro è semplice: se domani il tuo server sparisse completamente, dovresti poter ricostruire il sito identico a partire dal backup. Tieni presente che WordPress stesso non include nessuna funzionalità di backup nativa, quindi la responsabilità è interamente tua.
Metodo 1: backup automatico con UpdraftPlus
UpdraftPlus è il plugin di backup più utilizzato al mondo per WordPress, con oltre 3 milioni di installazioni attive. Ecco come configurarlo per backup automatici completi:
- Installa e attiva UpdraftPlus da Plugin → Aggiungi nuovo.
- Vai in Impostazioni → UpdraftPlus Backups.
- Nella sezione Pianificazione, imposta:
- Backup file: Giornaliero (o settimanale per siti con pochi aggiornamenti).
- Backup database: Giornaliero (il database cambia più spesso dei file).
- Numero di backup da conservare: 7-14 copie.
- Scegli una destinazione remota: Google Drive, Dropbox, Amazon S3 o un server FTP esterno. Non salvare mai i backup solo sul server del sito: se il server ha un problema, perdi tutto, backup inclusi.
- Clicca “Salva le modifiche” e poi “Backup adesso” per creare il primo backup manuale.
UpdraftPlus salverà automaticamente i backup secondo la pianificazione impostata. Riceverai una notifica email al completamento di ogni backup. Un consiglio importante: dopo la prima configurazione, verifica nella destinazione remota (Google Drive, Dropbox) che i file siano effettivamente arrivati. A volte l’autorizzazione scade silenziosamente e i backup smettono di funzionare senza che tu te ne accorga.
Metodo 2: backup manuale via FTP e phpMyAdmin
Se preferisci non dipendere da plugin, o hai bisogno di un backup prima di un intervento critico, puoi farlo manualmente. È più laborioso ma ti dà il massimo controllo.
Backup dei file via FTP
- Collegati al server con un client FTP come FileZilla.
- Naviga nella cartella di installazione WordPress (di solito public_html/ o httpdocs/).
- Scarica l’intera cartella sul tuo computer. Se il sito è grande, scarica almeno: wp-content/, wp-config.php e .htaccess.
Backup del database via phpMyAdmin
- Accedi a phpMyAdmin dal pannello del tuo hosting.
- Seleziona il database di WordPress (lo trovi in wp-config.php alla riga DB_NAME).
- Clicca su “Esporta”, scegli il formato SQL e clicca “Esegui”.
- Salva il file .sql scaricato insieme ai file del sito.
Conserva i backup in almeno due posizioni diverse: hard disk locale e cloud storage. Comprimi i file in un archivio .zip e rinomina il backup con la data (es. backup-miosito-2025-12-22.zip) per ritrovarlo facilmente quando serve.
Metodo 3: backup dal pannello hosting
La maggior parte degli hosting provider offre strumenti di backup integrati che spesso sono i più semplici e affidabili:
- Plesk: vai in Siti web e domini → Backup Manager per creare e pianificare backup completi.
- cPanel: usa la funzione Backup Wizard o JetBackup per backup completi o parziali.
- SiteGround: offre backup giornalieri automatici con ripristino in un clic dal Site Tools.
- Kinsta: backup automatici giornalieri con 14 giorni di retention e possibilità di backup manuali aggiuntivi.
Il vantaggio dei backup a livello hosting è che funzionano anche quando WordPress è inaccessibile, ad esempio dopo un attacco o un errore fatale che impedisce il login. Inoltre, i backup a livello server sono generalmente più veloci perché non devono passare attraverso PHP e WordPress, ma lavorano direttamente sul filesystem e sul database.
Ogni quanto fare il backup e quante copie conservare
La frequenza ideale dipende da quanto spesso cambia il tuo sito:
- Siti e-commerce (WooCommerce): backup giornaliero del database è il minimo. Ogni ordine, transazione e dato cliente deve essere protetto. Idealmente, backup in tempo reale o ogni 6 ore.
- Blog attivi: backup giornaliero se pubblichi spesso, settimanale se pubblichi raramente.
- Siti vetrina statici: backup settimanale è sufficiente, ma fai sempre un backup manuale prima di ogni modifica.
Per quanto riguarda la retention, conserva almeno le ultime 7 copie. Per siti critici, tieni 30 giorni di backup: alcuni problemi (come malware nascosto) possono emergere giorni dopo l’infezione, e potresti aver bisogno di un backup antecedente alla compromissione.
Come ripristinare WordPress da un backup
Il momento della verità arriva quando devi effettivamente ripristinare il backup. Ecco come fare con ciascun metodo.
Ripristino con UpdraftPlus
- Vai in Impostazioni → UpdraftPlus Backups.
- Nella sezione “Backup esistenti” trovi la lista dei backup disponibili.
- Clicca “Ripristina” accanto al backup desiderato.
- Seleziona cosa ripristinare: plugin, temi, upload, database oppure tutti.
- Attendi il completamento e verifica il sito.
Ripristino manuale
- File: carica via FTP i file del backup nella cartella WordPress, sovrascrivendo quelli esistenti.
- Database: accedi a phpMyAdmin, seleziona il database, vai su “Importa” e carica il file .sql del backup. Prima dell’importazione, svuota le tabelle esistenti con “Seleziona tutto → Elimina”.
- Verifica che wp-config.php punti al database corretto.
Ripristino da hosting
Dal pannello del tuo provider, seleziona la data del backup e clicca su ripristina. Questa è generalmente l’opzione più rapida e semplice quando il sito è completamente inaccessibile. Dopo qualsiasi ripristino, ricordati di svuotare tutte le cache (plugin di caching, CDN, cache del browser) e di verificare che permalink, form di contatto e funzionalità principali funzionino correttamente.
Errori comuni da evitare con i backup
- Backup solo sul server: se il server si rompe, perdi sito e backup insieme. Salva sempre su una destinazione esterna.
- Non testare mai il ripristino: almeno una volta all’anno, prova a ripristinare il backup su un ambiente di staging per verificare che funzioni davvero.
- Backup solo dei file senza database: i file senza database sono inutili. Assicurati sempre di includere entrambi.
- Affidarsi solo al backup dell’hosting: i provider possono avere problemi tecnici. Un backup indipendente su cloud è una polizza assicurativa aggiuntiva.
- Dimenticare i backup dopo la configurazione iniziale: controlla almeno una volta al mese che i backup automatici stiano funzionando correttamente e che lo spazio di archiviazione remoto non sia esaurito.
Non hai un backup e il sito è già nei guai? Ci pensiamo noi
Se il tuo sito è stato compromesso, mostra errori gravi o hai perso dati e non hai un backup recente, non è troppo tardi per agire. Il team di SoccorsoWP è specializzato nel recupero di siti WordPress in emergenza: ripristino da backup parziali, pulizia malware, ricostruzione di database corrotti e messa in sicurezza post-incidente. Apri un ticket e ricevi assistenza immediata da tecnici che gestiscono queste situazioni ogni giorno.