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Performance e Ottimizzazione

Come configurare la cache di WordPress per velocizzare il sito

Gianluca Gentile · · 7 min di lettura

Come configurare la cache di WordPress per velocizzare il sito

Un sito WordPress lento allontana i visitatori e penalizza il posizionamento su Google. Tra tutte le ottimizzazioni possibili, la configurazione della cache è quella che offre il miglior rapporto tra facilità di implementazione e impatto sulle prestazioni. Con la cache attiva, le pagine non vengono rigenerate a ogni visita ma servite da una copia statica già pronta, riducendo drasticamente i tempi di caricamento. In questa guida ti spiego come funziona la cache in WordPress, quali tipi esistono e come configurarla correttamente con i plugin più diffusi.

Come funziona la cache in WordPress

WordPress è un CMS dinamico: ogni volta che un visitatore richiede una pagina, il server esegue codice PHP, interroga il database MySQL, assembla l’HTML e lo invia al browser. Questo processo richiede tempo e risorse, soprattutto su hosting condivisi o siti con molti plugin attivi. La cache interrompe questo ciclo salvando il risultato finale (la pagina HTML già generata) e servendola direttamente alle visite successive senza rieseguire tutto il processo.

Il risultato è immediato: pagine che prima richiedevano 2-3 secondi per essere generate vengono servite in poche centinaia di millisecondi. Il server lavora meno, gestisce più visitatori contemporanei e il sito appare più reattivo sia per gli utenti che per i crawler di Google.

I diversi tipi di cache

Non esiste un solo tipo di cache. Per ottenere le massime prestazioni, è utile capire i diversi livelli:

  • Page cache (cache di pagina): è il livello più importante. Salva l’intera pagina HTML generata da WordPress in un file statico. Alla visita successiva, il server serve direttamente il file senza eseguire PHP né interrogare il database. È il tipo di cache che offre il maggiore miglioramento delle prestazioni.
  • Object cache (cache degli oggetti): memorizza i risultati delle query al database nella RAM del server (usando Redis o Memcached). Utile per siti con molte query ripetute, dashboard pesanti o WooCommerce con cataloghi ampi.
  • Browser cache: istruisce il browser del visitatore a conservare localmente risorse statiche come immagini, CSS e JavaScript. Alle visite successive, queste risorse vengono caricate dal disco locale anziché scaricate nuovamente dal server.
  • CDN cache: una Content Delivery Network distribuisce copie del sito su server in tutto il mondo. Il visitatore riceve i contenuti dal server geograficamente più vicino, riducendo la latenza. Cloudflare è l’esempio più diffuso.

Configurare WP Super Cache: l’opzione semplice

WP Super Cache è il plugin di cache sviluppato da Automattic (la stessa azienda dietro WordPress.com) ed è la scelta ideale per chi cerca semplicità. Dopo l’installazione:

  1. Vai su Impostazioni → WP Super Cache.
  2. Nella tab “Facile”, attiva la voce “Caching attivo” e clicca “Aggiorna stato”.
  3. Nella tab “Avanzate”, attiva queste opzioni: Comprimi le pagine (compressione gzip), Non effettuare il caching delle pagine per gli utenti noti e Cache rebuild per servire la cache scaduta mentre ne viene generata una nuova.
  4. Imposta la scadenza della cache a 3600 secondi (1 ora) per siti aggiornati frequentemente, o a 86400 secondi (24 ore) per siti più statici.
  5. Clicca “Aggiorna stato” per salvare.

WP Super Cache funziona bene per blog e siti vetrina con traffico moderato. Per e-commerce o siti ad alto traffico, considera le opzioni più avanzate descritte sotto.

Configurare W3 Total Cache: controllo granulare

W3 Total Cache è il plugin di cache più completo per WordPress, ma anche il più complesso da configurare. Offre controllo su ogni livello di cache: pagina, database, oggetti, browser e CDN. La configurazione consigliata:

  1. In Prestazioni → Impostazioni generali, attiva Page Cache con metodo “Disk: Enhanced” (il più performante senza server cache dedicato).
  2. Attiva Browser Cache per impostare automaticamente gli header di scadenza per le risorse statiche.
  3. Attiva Minify per HTML, CSS e JavaScript. Inizia con la modalità “Auto” e verifica che il sito funzioni correttamente. Se noti problemi grafici o errori JavaScript, passa alla modalità manuale ed escludi i file problematici.
  4. Se il tuo hosting supporta Redis o Memcached, attiva Object Cache con il metodo corrispondente. Questo è particolarmente utile per WooCommerce e siti con molti plugin che interrogano il database frequentemente.
  5. Nella sezione Page Cache → Avanzate, aggiungi alla lista delle pagine da non mettere in cache: /carrello/, /checkout/, /mio-account/ e qualsiasi pagina con contenuti personalizzati per utente.

W3 Total Cache è potente ma richiede tempo per la configurazione ottimale. Se sbagli qualche impostazione, il sito può mostrare pagine corrotte o errori: mantieni sempre un backup prima di modificare le opzioni avanzate.

Configurare WP Rocket: la soluzione premium

WP Rocket è il plugin di cache premium più popolare e giustifica il suo prezzo (49 dollari all’anno per un sito) con una semplicità d’uso imbattibile. La cache di pagina si attiva automaticamente all’installazione, senza configurazione. Ma le funzionalità aggiuntive meritano attenzione:

  • Precaricamento cache: WP Rocket visita automaticamente tutte le pagine del sito per generare la cache in anticipo, garantendo che ogni visitatore trovi sempre una pagina cached.
  • Rimozione CSS inutilizzato: identifica e rimuove il CSS non utilizzato in ogni pagina, riducendo significativamente il peso delle risorse.
  • Lazy load: le immagini vengono caricate solo quando entrano nel viewport del visitatore, velocizzando il caricamento iniziale.
  • Delay JavaScript: i file JS non critici vengono caricati solo dopo l’interazione dell’utente (scroll, clic), migliorando i Core Web Vitals.
  • Integrazione CDN: compatibile nativamente con Cloudflare, BunnyCDN, KeyCDN e altri provider.

Dopo l’installazione, vai su Impostazioni → WP Rocket e abilita progressivamente le funzionalità. Testa il sito dopo ogni modifica, in particolare Rimozione CSS inutilizzato e Delay JavaScript, che possono interferire con plugin complessi come page builder o slider.

Pagine da escludere dalla cache

Non tutte le pagine devono essere messe in cache. Le pagine con contenuti dinamici o personalizzati per l’utente vanno escluse per evitare che un visitatore veda i dati di un altro. Escludi sempre:

  • Pagine del carrello e checkout (WooCommerce)
  • Area “Il mio account” e profilo utente
  • Pagine con risultati di ricerca
  • Pagine protette da password
  • Form di pagamento e aree con dati sensibili

La maggior parte dei plugin di cache gestisce automaticamente le pagine WooCommerce, ma verifica sempre nelle impostazioni avanzate che le esclusioni siano attive.

Verificare che la cache funzioni

Dopo la configurazione, è importante verificare che la cache sia effettivamente attiva:

  1. Apri il sito in una finestra di navigazione in incognito (la cache non funziona per utenti loggati).
  2. Visualizza il codice sorgente della pagina (clic destro → “Visualizza sorgente”): molti plugin aggiungono un commento HTML in fondo alla pagina che conferma la cache attiva e il tempo di generazione.
  3. Controlla gli header HTTP con gli strumenti sviluppatore del browser (tab Network): cerca header come X-Cache: HIT o X-WP-Super-Cache.
  4. Testa la velocità con PageSpeed Insights o GTmetrix prima e dopo l’attivazione della cache per misurare il miglioramento effettivo.

Problemi comuni e soluzioni

La cache può occasionalmente causare problemi visibili:

  • Modifiche al sito non visibili: svuota la cache dal pannello del plugin dopo ogni modifica importante. Configura lo svuotamento automatico alla pubblicazione di nuovi contenuti.
  • Stili rotti o layout sballato: la minificazione CSS/JS può rompere il layout. Disattivala temporaneamente per confermare, poi escludi i file problematici.
  • Plugin di cache in conflitto: non usare mai due plugin di page cache contemporaneamente. Se passi da un plugin a un altro, disattiva e disinstalla il precedente prima di attivare il nuovo, rimuovendo anche i file residui come advanced-cache.php dalla cartella wp-content.

Hai bisogno di aiuto con la configurazione?

Una cache ben configurata può dimezzare i tempi di caricamento del tuo sito, ma un’impostazione sbagliata può causare pagine bianche o contenuti non aggiornati. Se non sei sicuro di quale plugin scegliere o come configurarlo per il tuo caso specifico, il team di SoccorsoWP può analizzare il tuo sito, configurare la cache ottimale e verificare che tutto funzioni perfettamente. Apri un ticket e rendi il tuo sito WordPress veloce come dovrebbe essere.

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