Backup WordPress su Google Drive con rclone: guida completa

Laptop aperto con schermata di backup WordPress, vicino a dispositivo NAS e smartphone su tavolo lucido

Backup WordPress su Google Drive con rclone: guida completa

Hai mai rischiato di perdere tutto il tuo sito WordPress a causa di un errore improvviso, un attacco hacker o una cancellazione involontaria? Se la risposta è sì, allora sai quanto è fondamentale avere un backup WordPress su Google Drive sempre aggiornato e sicuro. In questa guida affronteremo proprio questo tema, spiegando passo dopo passo come automatizzare i backup del tuo sito usando lo strumento open source rclone. Al termine, avrai un sistema affidabile che salva i tuoi dati direttamente sul cloud di Google, mettendoti al riparo da brutte sorprese.

Molti plugin promettono backup facili, ma spesso sono limitati nella versione gratuita o richiedono configurazioni complicate. Con rclone, invece, hai pieno controllo sui tuoi file: il trasferimento verso Google Drive avviene in modo sicuro e personalizzabile secondo le tue esigenze. Segui questa guida dettagliata per scoprire come configurare rclone sul tuo server (VPS o hosting con accesso SSH), collegarlo a Google Drive e programmare backup automatici di file e database WordPress. Non servono competenze avanzate: ti mostrerò ogni passaggio come se fossi accanto a te davanti al computer!

Perché usare rclone per il backup WordPress su Google Drive

Prima di entrare nel vivo della procedura, è giusto chiedersi perché scegliere proprio rclone per proteggere il tuo sito WordPress. Rclone è uno strumento open source che permette di sincronizzare file tra il server e oltre quaranta servizi cloud (tra cui Google Drive) con efficienza e affidabilità.

Ecco alcuni motivi pratici per preferire questa soluzione:

  • Sicurezza totale: I backup vengono archiviati fuori dal server, mettendoti al riparo da attacchi ransomware o guasti hardware locali.
  • Costo zero: Rclone è gratuito e puoi sfruttare i 15 GB offerti dal piano base di Google Drive senza spese aggiuntive.
  • Automazione semplice: Puoi programmare i backup tramite cron job, senza dipendere da plugin che rallentano WordPress o aggiungono vulnerabilità.
  • Nessuna limitazione sui file: A differenza dei classici plugin gratuiti per backup, non ci sono restrizioni sulle dimensioni dei file o sulle funzionalità avanzate.
  • Gestione avanzata: Puoi cifrare i dati prima dell’upload, escludere cartelle temporanee e impostare regole di conservazione molto dettagliate.

I limiti? Serve l’accesso SSH (spesso incluso nei piani VPS o hosting avanzati) e un minimo di familiarità con la riga di comando. Se preferisci una soluzione senza plugin invasivi e vuoi massima affidabilità, rclone è uno degli strumenti più consigliati dai professionisti del settore hosting e sicurezza WordPress.

Tutti i prerequisiti prima di iniziare il backup con rclone

Anche se la procedura non è complicata, ci sono alcuni requisiti che devi soddisfare per poter effettuare un backup WordPress su Google Drive con rclone.

  1. Accesso SSH sul tuo server: Verifica che tu possa accedere via terminale alla macchina dove risiede il sito (spesso basta chiedere all’hosting provider). Se usi cPanel o Plesk spesso è disponibile anche una console web integrata.
  2. Sistema operativo compatibile: Rclone funziona su Linux (Debian/Ubuntu/CentOS), macOS e Windows. La guida si concentra sui server Linux perché sono la scelta più comune per i siti WordPress.
  3. Piano Google Drive attivo: Va bene anche quello gratuito; verifica però lo spazio residuo disponibile se hai già molti file caricati.
  4. Dati FTP/SSH del sito: Ti serviranno per identificare le cartelle corrette da includere nel backup (/var/www/html/, /home/nomeutente/public_html/, ecc.)
  5. Password database MySQL: Necessaria se vuoi esportare anche il database oltre ai file statici (opzione caldamente consigliata).

⚠️ ATTENZIONE: Esegui SEMPRE un backup manuale prima di apportare modifiche importanti al server o alla configurazione del sito!

L’installazione pratica di rclone sul server Linux: guida step-by-step

Ecco come installare correttamente rclone, configurarlo e prepararti per il primo backup automatico verso Google Drive. Prendi carta e penna — oppure tieni aperto questo articolo mentre lavori sul terminale — così non salterai nessun passaggio cruciale!

  1. Aggiorna i pacchetti del server:
    Digita:

    sudo apt update && sudo apt upgrade -y

    (Sostituisci apt con yum se usi CentOS/RedHat)

  2. Scarica ed installa l’ultima versione stabile di rclone:
    curl https://rclone.org/install.sh | sudo bash

    il comando scarica ed esegue automaticamente lo script ufficiale d’installazione.
  3. Verifica che rclone sia installato correttamente:
    rclone version

    La risposta deve mostrare la versione installata (esempio: “rclone v1.64.0”). Si consiglia sempre l’uso dell’ultima release disponibile.
  4. Crea la cartella dove salverai temporaneamente i backup prima dell’invio al cloud:
    mkdir -p ~/backup_wp/

    Ti consiglio questo percorso perché è accessibile solo all’utente corrente.

A questo punto sei pronto per collegare rclone a Google Drive: passiamo subito alla configurazione dell’autenticazione OAuth!

Esempio pratico: configurare l’accesso a Google Drive tramite OAuth in pochi minuti

L’integrazione tra rclone e Google Drive, dal punto di vista tecnico, si basa sull’autenticazione OAuth. Significa che dovrai autorizzare rclone ad agire per tuo conto attraverso una procedura guidata molto semplice. Ecco come fare dal terminale SSH del tuo server (vale sia su VPS che hosting avanzato):

  1. Lancia la configurazione guidata:

    rclone config

  2. Scegli ‘New remote’: ti verrà chiesto un nome identificativo (esempio consigliato: wpgdrive)
  3. Scegli il tipo di storage digitando il numero corrispondente a “Google Drive”.

    Storage> 18 (può variare in base alla lista)

  4. Nella maggior parte dei casi puoi lasciare vuote le opzioni client_id/client_secret.
    Premi invio fino a “Scope” dove suggerisco:
    > 1 / Full access all files…
  5. Lasciali vuoti anche Application Client ID / Secret salvo esigenze particolari.
  6. A “root_folder_id” premi ancora invio.
  7. A “Service Account File” rispondi ancora invio.
  1. A questo punto rclone ti chiederà se vuoi usare auto-config (sì):
    y
  1. Copia/incolla nel browser il link fornito da rclone (sul computer locale dove hai accesso alla sessione web!). Effettua login sull’account Google scelto e autorizza l’accesso quando richiesto.
  1. Torna al terminale dopo aver dato conferma nel browser; il prompt proseguirà automaticamente.

    Alla fine digita ‘q’ per uscire dalla config guidata.

A questo punto hai creato una connessione sicura tra il tuo server ed il tuo account Google Drive tramite rclone!

Gianluca Gentile
Gianluca Gentile

My name is Gianluca Gentile, born in 1991. I have always had an immense passion for IT. Computers and the web, in fact, have become my inseparable adventure companions. So in 2012 I decided to transform my attitude and my skills into a "job". Through experience and professionalism I deal with restructuring and building the image of a company from scratch. Among my duties is the management of every phase of the creative process, meticulously taking care of every aspect of the advertising campaigns on the various media.

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