Come Risolvere un Sito WordPress Non Funzionante Dopo la Migrazione
Hai appena completato la migrazione del tuo sito WordPress e, al momento di accedere, ti trovi davanti a una pagina bianca, un errore HTTP o magari il sito sembra completamente fuori uso? Non preoccuparti, non sei solo: capita spesso di incontrare questi problemi dopo un trasferimento, sia che tu abbia cambiato hosting, dominio o semplicemente spostato tutto in locale per lavorarci. In questa guida pratica ti spiego come risolvere un sito WordPress non funzionante dopo la migrazione, passo dopo passo, affrontando i problemi più comuni e aiutandoti a tornare operativo senza panico.
Vedremo insieme le cause principali – da errori nel database a conflitti tra plugin, da impostazioni sbagliate degli URL a permessi file sballati – e ti guiderò nelle soluzioni più efficaci che uso ogni giorno su casi reali dei clienti G Tech Group. Seguendo questa procedura, potrai identificare il blocco, correggerlo in autonomia e prevenire ricadute future. Alla fine della lettura, il tuo sito WordPress sarà di nuovo online, stabile e pronto a ricevere visite senza sorprese.
Perché WordPress Si Blocca Dopo una Migrazione: Cause Frequenti
Il primo passo per ripristinare WordPress dopo una migrazione andata male è capire cosa può essere andato storto. Ogni errore, dalla “schermata bianca della morte” (White Screen of Death) a messaggi tipo “Errore di connessione al database”, ha radici specifiche. Questo ti permette di intervenire in modo mirato e non sprecare tempo in tentativi a vuoto.
Le cause più comuni che incontro sono:
- URL e path errati nel database: Succede se il vecchio dominio o percorso assoluto resta scritto nelle tabelle
- File .htaccess corrotti o mancanti: può bloccare completamente il caricamento delle pagine
- Differenze di versione PHP/MySQL: il nuovo server magari non supporta una funzione usata prima
- Permessi file e cartelle errati: WordPress non riesce a leggere/scrivere dati essenziali
- Conflitto tra plugin o temi: qualche plugin non è compatibile con l’ambiente del nuovo server
- Database importato male: charset o collation sbagliati possono generare errori strani o caratteri illeggibili
Tieni a mente che spesso il problema è una combinazione di questi fattori, quindi dovrai verificare più punti per arrivare a una soluzione completa.
Controllo Iniziale: Diagnosi Rapida degli Errori Più Comuni
Prima di lanciarti nelle modifiche, è importante fare una diagnosi veloce per capire dove si trova il problema principale. Questo metodo ti permette di risparmiare tempo prezioso e orientare subito gli interventi.
- Verifica l’errore che appare: Se vedi una pagina bianca, un messaggio come “Errore interno del server” (500), “Database connection error” o un layout completamente sballato, prendi nota esatta del testo.
- Attiva il debug di WordPress: Apri il file wp-config.php nella root del sito e assicurati che la riga define(‘WP_DEBUG’, true); sia presente e impostata su true.
Così facendo, gli errori PHP verranno mostrati sul sito invece della schermata bianca, facilitando l’individuazione del problema. - Accedi ai log del server: Se hai accesso a cPanel o Plesk, cerca la sezione “Error Logs”. Qui troverai informazioni dettagliate su cosa sta bloccando il caricamento delle pagine.
- Prova a raggiungere /wp-admin: A volte il frontend è bloccato ma l’area admin funziona. Se riesci ad accedere, puoi intervenire più facilmente da dentro WordPress.
- Controlla lo stato HTTP: Utilizza strumenti come curl oppure servizi online per verificare che il sito restituisca codice 200 (OK) e non altri codici di errore (es. 500, 403, 404).
Prendere nota di questi dettagli ti aiuterà nei prossimi passaggi, evitando interventi inutili.
Sbloccare WordPress: Soluzioni Step-by-Step ai Problemi di Migrazione
Ora entriamo nel vivo: come sistemare materialmente un sito WordPress che non funziona dopo la migrazione? Ti mostro le procedure più efficaci, testate sul campo e adattabili sia a chi ha accesso FTP che al pannello di controllo hosting.
1. Correggere URL e Path nel Database
- Accedi a phpMyAdmin dal pannello hosting.
- Cerca la tabella wp_options (oppure la variante con prefisso personalizzato).
- Modifica i valori ‘siteurl’ e ‘home’ con il nuovo dominio (es: https://tuodominio.it).
- Esegui una search & replace sulle tabelle per sostituire tutti i vecchi URL con quelli nuovi (puoi usare plugin come “Better Search Replace” o script dedicati).
2. Rigenera o Ripristina il File .htaccess
- Collegati via FTP alla root del sito.
- Rinomina il file .htaccess in .htaccess.old (così lo tieni di backup).
- Accedi alla Dashboard WordPress (se possibile), vai su Impostazioni > Permalink e salva senza cambiare nulla per rigenerare il file.
- Se l’admin non è raggiungibile, crea un nuovo file .htaccess con il codice base di WordPress:
# BEGIN WordPress
RewriteEngine On
RewriteBase /
RewriteRule ^index\.php$ – [L]
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-f
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-d
RewriteRule . /index.php [L]
# END WordPress
3. Controlla Versioni PHP/MySQL e Compatibilità Plugin/Temi
- Dalla dashboard hosting, verifica la versione PHP (consiglio almeno PHP 7.4 o superiore) e MySQL/MariaDB (minimo 5.6).
- Se vedi errori relativi a funzioni obsolete (es: “create_function” deprecato), aggiorna PHP oppure plugin/temi coinvolti.
- Prova a disattivare tutti i plugin rinominando la cartella /wp-content/plugins/ in “plugins_old” via FTP. Se il sito riparte, riattiva uno a uno per individuare il colpevole.

Errori di Connessione al Database: Come Risolverli Subito
L’errore “Impossibile connettersi al database” è tra i più frustranti post-migrazione. Deriva quasi sempre da credenziali errate nel file wp-config.php, dal database non importato correttamente o da permessi utente sbagliati.
- Controlla le credenziali: Apri il file wp-config.php e verifica:
- DB_NAME: Nome esatto del database creato sul nuovo hosting
- DB_USER: Utente con permessi sufficienti su quel database
- DB_PASSWORD: Password aggiornata dell’utente (non quella del vecchio server!)
- DB_HOST: Spesso ‘localhost’, ma su alcuni hosting può essere diverso (es: indirizzo IP o nome server dedicato)
- Verifica i permessi utente: Da phpMyAdmin, assicurati che l’utente abbia privilegi completi sul database WordPress.
- Controlla la collation: Il charset deve essere coerente tra database, tabelle e file wp-config (es: utf8mb4_general_ci). Caratteri strani dopo l’import segnalano errori qui.
- Importa correttamente il database: Usa sempre l’opzione “DROP TABLE/CREATE TABLE” per evitare sovrapposizioni. Se l’import si blocca, verifica la dimensione massima consentita dal server oppure suddividi il dump SQL in più parti.
Se dopo questi controlli l’errore persiste, prova a creare un nuovo utente database e aggiorna wp-config con i dati freschi per escludere problemi di permessi.
Pagine Bianche, Errori 500 e Permessi File: Le Soluzioni da Provare Subito
Dopo la migrazione WordPress potresti imbatterti in errori tipo “Internal Server Error” (500), pagina bianca o messaggi PHP. Questi segnali spesso indicano problemi nei permessi dei file/cartelle o conflitti generati da plugin/temi obsoleti.
Sistema i Permessi File e Cartelle
- Collegati via FTP o file manager hosting.
- Cartelle: imposta permessi 755 (drwxr-xr-x) su tutte le cartelle all’interno della directory principale.
- File: imposta permessi 644 (-rw-r–r–) su tutti i file.
- Sul file wp-config.php, puoi usare anche 600 per maggiore sicurezza.
Esempio pratico:
- /public_html/wp-content/ → 755
- /public_html/wp-config.php → 644 (oppure 600)
- /public_html/.htaccess → 644
Disattiva Temi/Plugin Sospetti via FTP
- Naviga nella cartella /wp-content/themes/.
- Rinomina la cartella del tema attivo (es. “astra_old”). WordPress userà un tema di default (come Twenty Twenty-Three).
- Nella cartella /plugins/, rinomina tutti i plugin come visto sopra, poi ripristinali uno alla volta entrando nell’admin.

Casi Particolari: Errori Caratteri Speciali, Redirect Infinito e HTTPS Dopo Migrazione
Dopo una migrazione WordPress possono comparire problemi meno evidenti ma altrettanto bloccanti: caratteri strani nei testi (�), redirect infinito tra HTTP e HTTPS o errori solo su alcune pagine.
- Errori caratteri speciali:
Causati da incompatibilità tra charset/collation vecchio server vs nuovo. Soluzione: esporta/importa il database forzando UTF-8 (utf8mb4_general_ci), controlla che in wp-config sia impostato:
define(‘DB_CHARSET’, ‘utf8mb4’);
define(‘DB_COLLATE’, ”); - Redirect infiniti tra HTTP/HTTPS:
Verifica che siteurl/home nel database puntino proprio a https://tuodominio.it; inoltre assicurati che eventuali regole forzate in .htaccess non creino loop. Esempio di regola corretta per forzare HTTPS:
RewriteCond %{HTTPS} off
RewriteRule ^(.*)$ https://%{HTTP_HOST}%{REQUEST_URI} [L,R=301] - Errori solo su alcune pagine:
Spesso colpa di permalink corrotti dopo l’import. Vai su Impostazioni > Permalink > Salva per rigenerare le regole.
A volte un semplice plugin cache mal configurato può generare schermate bianche: svuota cache dal pannello hosting oppure elimina manualmente la cartella /wp-content/cache/ se presente.
Migliori Strumenti e Plugin per Migrazioni Sicure (e Cosa Fare PRIMA della Prossima)
Dopo aver sistemato tutto è fondamentale prevenire futuri problemi. Ecco strumenti affidabili che consiglio ai clienti che devono rifare una migrazione WordPress – così riduci drasticamente il rischio di errori bloccanti.
- Duplicator/Duplicator Pro: Semplifica backup e trasferimento completo di file+database, gestisce già search & replace degli URL interni evitando path errati.
- All-in-One WP Migration: Ottimo se vuoi trasferire siti anche molto grandi senza limiti tecnici complessi (ricorda però che la versione free ha un limite sulla dimensione dell’archivio export).
- Migrate Guru: Perfetto per migrazioni rapide fra hosting diversi, gestisce automatiche correzioni di URL e permessi.
Cosa fare sempre prima di una nuova migrazione?
- Esegui un backup completo di file+database su disco locale o cloud affidabile;
- Svuota le cache (sia lato WordPress che server);
- Aggiorna WordPress, plugin e temi all’ultima versione stabile disponibile;
- Annota tutte le personalizzazioni fatte manualmente nei file core;
Pianificare queste azioni riduce drasticamente le probabilità di trovarsi con WordPress bloccato!
Migrazione Manuale o con Plugin? Pro e Contro Pratici
- Migrazione manuale garantisce massimo controllo ma richiede esperienza tecnica;
- Migrazione tramite plugin è più rapida ma può lasciare errori su grandi siti o ambienti complessi;
Scegli sempre in base alle tue competenze: se hai dubbi, affidati a un esperto per evitare downtime prolungati.
Mantieni WordPress Perfettamente Funzionante Dopo la Migrazione
Ecco cosa hai imparato oggi per riportare online un sito WordPress bloccato dopo una migrazione fallita:
- Distingui subito la causa principale: errori database, URL sbagliati, permessi file, conflitti software;
- Punta alle soluzioni step-by-step più rapide ed efficaci;
- Aggiorna sempre le versioni PHP/MySQL consigliate;
- Pianifica backup/migrazioni sicure con strumenti affidabili;
Non lasciare il tuo sito offline più del necessario! Se hai ancora problemi o vuoi affidarti a mani esperte, contatta l’assistenza G Tech Group: possiamo aiutarti a ripristinare WordPress in tempi rapidissimi. Se questa guida ti è stata utile, condividila con chi deve affrontare lo stesso problema! Oppure raccontaci nei commenti quale soluzione ha funzionato meglio sul tuo sito: il confronto aiuta tutta la community SoccorsoWP!