{"id":28964,"date":"2026-09-07T12:33:55","date_gmt":"2026-09-07T12:33:55","guid":{"rendered":"https:\/\/soccorsowp.it\/blog\/sito-segnalato-google-non-sicuro-cosa-fare\/"},"modified":"2026-09-07T12:33:55","modified_gmt":"2026-09-07T12:33:55","slug":"sito-segnalato-google-non-sicuro-cosa-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/soccorsowp.it\/blog\/sito-segnalato-google-non-sicuro-cosa-fare\/","title":{"rendered":"Google segnala il tuo sito come non sicuro: cosa fare per farlo togliere"},"content":{"rendered":"<p>Se davanti al tuo sito Chrome mostra una schermata rossa con scritto <strong>&#8220;Sito ingannevole&#8221;<\/strong> o <strong>&#8220;Il sito web che stai per visitare contiene malware&#8221;<\/strong>, il traffico si \u00e8 gi\u00e0 fermato. Non \u00e8 un calo graduale: \u00e8 un muro. La maggior parte delle persone non clicca &#8220;Vai comunque al sito&#8221;, e chi lo fa arriva diffidente.<\/p>\n<p>La buona notizia \u00e8 che si esce. La cattiva \u00e8 che <strong>l&#8217;ordine dei passaggi conta<\/strong>: chiedere il riesame a Google prima di aver pulito davvero allunga i tempi invece di accorciarli, perch\u00e9 ogni richiesta respinta rende la successiva pi\u00f9 lenta.<\/p>\n<h2>Cosa significa esattamente quell&#8217;avviso<\/h2>\n<p>Google mantiene una lista di siti considerati pericolosi (Safe Browsing), che Chrome, Firefox, Safari e Android consultano. Ci si finisce per uno di questi motivi:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Malware<\/strong>: sul sito \u00e8 stato trovato codice che infetta i visitatori o li porta altrove.<\/li>\n<li><strong>Phishing<\/strong>: qualcuno ha caricato pagine che imitano banche o servizi noti per rubare credenziali. Succede spesso a insaputa del proprietario, in sottocartelle che nessuno guarda.<\/li>\n<li><strong>Download pericolosi<\/strong>: file scaricabili dal sito segnalati come dannosi.<\/li>\n<li><strong>Risorse compromesse di terze parti<\/strong>: il tuo sito \u00e8 pulito ma carica uno script da un dominio finito in lista.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nella pratica, per un sito WordPress, quasi sempre significa una cosa sola: <strong>il sito \u00e8 stato violato<\/strong>, anche se a te sembra funzionare normalmente.<\/p>\n<h2>Prima cosa: guarda cosa dice davvero Google<\/h2>\n<p>Non tirare a indovinare. Google te lo dice, in due posti:<\/p>\n<h3>Search Console<\/h3>\n<p>Nella sezione <strong>Sicurezza e azioni manuali \u2192 Problemi di sicurezza<\/strong> trovi il tipo di problema rilevato e \u2014 cosa preziosissima \u2014 <strong>alcuni URL di esempio<\/strong> dove l&#8217;ha trovato. Sono il punto di partenza dell&#8217;indagine.<\/p>\n<p>Se non hai Search Console configurata per il tuo dominio, configurala adesso: \u00e8 gratuita e senza non hai modo di sapere cosa Google ha visto n\u00e9 di chiedere il riesame.<\/p>\n<h3>Lo strumento pubblico di Safe Browsing<\/h3>\n<p>La pagina di stato di Safe Browsing di Google dice se un dominio \u00e8 attualmente segnalato. Utile anche per controllare periodicamente, senza aspettare che te lo dica un cliente.<\/p>\n<h2>Poi: pulire davvero<\/h2>\n<p>Questo \u00e8 il lavoro vero, ed \u00e8 lo stesso di una violazione: individuare il codice malevolo, capire da dove sono entrati e chiudere quella porta. Alcune cose specifiche di questa situazione:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Parti dagli URL che Google ti ha indicato.<\/strong> Spesso portano a una sottocartella che non sapevi di avere, piena di pagine di phishing.<\/li>\n<li><strong>Guarda i redirect condizionali.<\/strong> Molte infezioni mostrano il contenuto malevolo solo a chi arriva da Google, o solo da telefono. Se apri il sito digitando l&#8217;indirizzo dal tuo computer non vedi niente di strano \u2014 e ti convinci che sia un falso allarme. Prova ad aprirlo da mobile arrivando da una ricerca.<\/li>\n<li><strong>Controlla i file caricati.<\/strong> Nella cartella dei caricamenti dovrebbero esserci solo immagini e documenti: qualsiasi file PHP l\u00ec dentro \u00e8 sospetto per definizione.<\/li>\n<li><strong>Non fermarti al primo file trovato.<\/strong> Chi entra lascia quasi sempre pi\u00f9 di una via di ritorno.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Solo alla fine: chiedere il riesame<\/h2>\n<p>Da Search Console, nella stessa sezione dei problemi di sicurezza, c&#8217;\u00e8 il pulsante per richiedere una nuova verifica.<\/p>\n<p>Tre cose da sapere:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Descrivi cosa hai fatto<\/strong>, concretamente: cosa hai trovato, dove, come sei intervenuto e cosa hai messo in sicurezza. Una richiesta generica viene lavorata pi\u00f9 lentamente.<\/li>\n<li><strong>Non chiedere il riesame se non sei certo.<\/strong> Una richiesta respinta perch\u00e9 il sito \u00e8 ancora infetto non solo non risolve: allunga i tempi delle successive.<\/li>\n<li><strong>Aspettati da poche ore ad alcuni giorni.<\/strong> Quando la verifica passa, l&#8217;avviso sparisce da tutti i browser nel giro di poco.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Cosa NON fare<\/h2>\n<ul>\n<li><strong>Non chiedere il riesame come prima mossa<\/strong>, sperando che Google abbia sbagliato. Sbaglia molto di rado.<\/li>\n<li><strong>Non limitarti a cancellare le pagine segnalate.<\/strong> Se resta la backdoor, ricompaiono \u2014 e la seconda segnalazione \u00e8 pi\u00f9 difficile da togliere.<\/li>\n<li><strong>Non ignorarlo perch\u00e9 &#8220;il sito a me si vede bene&#8221;.<\/strong> \u00c8 esattamente il comportamento previsto di molte infezioni.<\/li>\n<li><strong>Non spostare il sito su un altro dominio<\/strong> per aggirare l&#8217;avviso: ti porti dietro l&#8217;infezione e perdi il posizionamento costruito negli anni.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Il danno che resta dopo<\/h2>\n<p>Anche a segnalazione rimossa, qualcosa rimane da sistemare:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Il posizionamento<\/strong> ha preso un colpo e ci vogliono settimane per recuperare.<\/li>\n<li><strong>L&#8217;indirizzo del server pu\u00f2 essere finito in blacklist<\/strong>, e allora le email del sito continuano a non arrivare anche dopo la pulizia. Va verificato a parte.<\/li>\n<li><strong>Le pagine di spam indicizzate<\/strong> restano nei risultati finch\u00e9 Google non le riscansiona. Si pu\u00f2 accelerare rimuovendole da Search Console.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Come accorgersene prima che lo faccia Google<\/h2>\n<p>Chi controlla il proprio sito regolarmente scopre l&#8217;infezione nella fase in cui \u00e8 ancora un fastidio, non quando \u00e8 gi\u00e0 un muro rosso davanti al dominio. Serve poco: controlli periodici sui file modificati, verifica della presenza nelle liste di segnalazione, e monitoraggio che avvisi quando il sito inizia a comportarsi in modo anomalo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se davanti al tuo sito Chrome mostra una schermata rossa con scritto &#8220;Sito ingannevole&#8221; o &#8220;Il sito web che stai per visitare contiene malware&#8221;, il&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_titles_title":"Sito segnalato da Google come non sicuro: cosa fare","_seopress_titles_desc":"Chrome mostra \"sito ingannevole\" prima del tuo sito e il traffico \u00e8 crollato. 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